
Le nomine dei procuratori pubblici, avvenute ieri per mano del Gran Consiglio, continuano a scaldare gli animi della politica. "Siamo delusi, ma guardiamo avanti", titolano i Verdi Liberali del Canton Ticino la propria nota stampa, nella quale, dopo essersi congratulati con Alvaro Camponovo e Luca Losa, desiderano "esprimere profonda delusione riguardo al processo che ha portato alla selezione dei nuovi magistrati".
I dubbi sulla procedura di selezione
"La procedura di selezione, così come si è svolta, solleva dubbi significativi sulla priorità data alla competenza, all’esperienza e all’integrità, che dovrebbero essere i pilastri fondamentali su cui si basa la nomina di figure così cruciali per la giustizia del nostro Cantone", scrive il Partito, spiegando che "riguardo all'urgenza di rivedere il sistema di nomina dei magistrati è essenziale che questo promuova i migliori talenti, basati esclusivamente sulle loro capacità, esperienza e integrità dando il peso politico una ponderazione marginale".
"Valuteremo il lancio di un'iniziativa popolare"
I Verdi Liberali si dicono disposti a proporre e supportare le iniziative volte a riformare il sistema di nomina dei magistrati a comunicano che "nei prossimi giorni annunceranno dettagli sulle proposte di modifica e valuteranno il lancio di un'iniziativa popolare". L'obiettivo è quello di "garantire che i cittadini del nostro Cantone possano beneficiare di un sistema di giustizia guidato dai migliori principi di competenza e indipendenza, liberi da influenza politica o personale spropositati".
"È ora di prore fine al poltronismo nella giustizia"
Il partito, lancia anche un appello alle forze politiche e ai cittadini per "riflettere sull'importanza di mantenere la giustizia al riparo da interessi particolaristici e a lavorare insieme per promuovere un sistema di nomina che onori i valori di competenza, trasparenza e integrità. È ora di porre fine al poltronismo nella giustizia".
"Ecco il sistema che chiediamo di cambiare"
In allegato del comunicato stampa i Verdi Liberali ticinesi hanno inoltrato una tabella esplicativa "per poter comprendere gli squilibri che sono attualmente in atto nel Ministero pubblico del Canton Ticino attraverso il sistema di nomina attuale". Nei dati, concludono, "si vede la ripartizione di area politica del Ministero pubblico (aggiornata a ieri), confrontata con i pesi politici scaturiti dalle ultime elezioni Cantonali di aprile 2023, sia in termini di seggi in Gran Consiglio che con le percentuali di voti di lista. Al momento attuale il ministero pubblico è rappresentato al 100% dalle forze politiche che siedono in governo, dal 70% delle forze politiche che siedono in Gran Consiglio e del 66,6% dei voti di lista alle ultime Cantonali".

