
Ieri scadeva l’ultimo termine per la presentazione delle liste elettorali e ad Astano, come l’anno scorso, non si è registrato alcun candidato per il Municipio. Una situazione che fa slittare ulteriormente la soluzione per un comune ormai sotto gerenza da quasi un anno. In concomitanza, proprio oggi il cittadino astanese Andrea Genola, dopo una mozione in merito, ha lanciato una petizione al Gran Consiglio affinché Astano venga aggregato al nascente comune di Tresa. Ma concretamente, quali scenari si pongono adesso per il paesino malcantonese? Lo abbiamo chiesto al direttore della sezione Enti locali del Cantone Marzio Della Santa.
“L’unica via è l’aggregazione”
“Le votazioni non sono di nostra diretta competenza, ma vista la situazione la prassi è che venga dapprima concesso un rinvio dei termini per la presentazione di eventuali candidati”, spiega Della Santa, “se tuttavia nessuno dovesse nuovamente presentarsi si andrebbe con tutta probabilità verso la nomina di un gerente o la conferma di quello attuale, perché il Comune in ogni caso deve avere un Esecutivo”. Si ripeterebbe dunque la situazione dell’anno scorso, dove l’assenza di candidati aveva portato appunto a nominare una figura scelta dal Cantone per la gestione del Comune. E dopo? “L’aggregazione a questo punto è l’unica pista”, risponde della Santa, “ma in ogni caso si parla di un percorso di due anni e mezzo, se non di più”.
Sarà comunque questione di anni
Sì, perché entrambe le ipotesi pensate per un’aggregazione presentano delle difficoltà: “Tresa è un comune che esisterà ‘de jure’ da aprile, ma che deve ancora diventare un comune ‘de facto’, cosa che richiederà tempo. Dopo si potrà aprire il discorso, ma bisognerà realizzare degli studi di opportunità. Si parla quindi probabilmente della prossima legislatura. Per quanto riguarda Medio-Malcantone invece”, aggiunge, “è un progetto agli albori, a cui hanno aderito i comuni di Astano, Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio. Anche qui dunque si parla di anni”. In ogni caso però, conclude Della Santa, “sarebbe molto meglio che a curare gli interessi di Astano, anche in vista di un’aggregazione, siano gli astanesi”. Per questo si auspica che qualcuno scelga finalmente di candidarsi entro la proroga dei termini.
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