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Ticino
Navigazione assegnata alle FART: «I dipendenti di SNL ora sono preoccupati»
Red. Online
4 ore fa
Il direttore della Società di Navigazione di Lugano, Simone Bianchi: «Non vogliamo andare allo scontro, ma tutelare i nostri diritti» – Preoccupazioni anche dall'Associazione del personale del trasporto lacuale

Sono bastati cinque giorni perché si passasse al contrattacco dopo l'annuncio del Consiglio di Stato di voler affidare alle FART (Ferrovie autolinee regionali ticinesi) il servizio di trasporto sulla tratta svizzera del Verbano, sostituendo così la Società di Navigazione di Lugano (SNL). Quest'ultima ha reagito annunciando un ricorso legale contro la decisione del Governo. A sorprendere la società c'è in particolare il riferimento del Cantone alle comunicazioni del 26 gennaio e del 13 marzo, quale presunta anticipazione di una decisione «mai comunicata esplicitamente», sostiene SNL.

«Il Cantone ci aveva anticipato il fatto di desiderar valutare la soppressione o meno della tratta di trasporto pubblico Locarno-Tenero-Magadino», spiega a Ticinonews il direttore della Società di Navigazione del Lago di Lugano Simone Bianchi. «D'altra parte, invece, la decisione è stata poi quella di prendere la linea di trasporto pubblico, di mantenerla, ma di attribuirla ad un altro operatore. E questo ci ha spiazzato». 

«Dipendenti preoccupati»

SNL chiede che le autorità competenti, ora, verifichino la correttezza dell'operato del Consiglio di Stato e il rispetto delle procedure. «Noi non vogliamo andare allo scontro – precisa ancora Bianchi –. Vogliamo, però, essere sicuri di tutelare i nostri diritti. Abbiamo una serie di collaboratori che in questo momento sono estremamente preoccupati e hanno bisogno di rassicurazioni».

Anche perché in ballo non c'è solo il servizio di trasporto pubblico, ma anche posti di lavoro, investimenti e il futuro di un'intera regione. A dicembre dello scorso anno la società, lo ricordiamo, aveva siglato un sudatissimo contratto collettivo per i dipendenti e ora non mancano le preoccupazioni per i posti di lavoro. E allora la domanda è d'obbligo: CCL e personale potrebbero essere esposti adesso? «Il contratto non viene rimesso in discussione, è stato votato, approvato e ha fondamenta solide. Il problema è la messa in discussione di una parte dei posti di lavori, segnatamente quelli sul bacino svizzero del Lago Maggiore». Insomma, la situazione non è affatto chiara. «Non possiamo prendere tutti i collaboratori, portarli a Lugano e trovare per tutti un impiego», aggiunge il direttore di SNL. «I posti di lavoro sono ripartiti sui due laghi. Sui collaboratori molto dipende dal Cantone». Da noi contattata, l'Associazione del personale del trasporto lacuale ha fatto sapere che sta monitorando da vicino la situazione. «Abbiamo chiesto da tempo rassicurazioni sia all'azienda sia al Governo», commenta la presidente Natalia Ferrara.

Il sindacalista del SEV (Sindacato del personale dei trasporti), Angelo Stroppini: «Non vedo problemi a livello di concessioni. Ma neppure per i dipendenti. Per quelli di Locarno bisognerà negoziare le condizioni di lavoro con le FART. Per quel che riguarda i dipendenti di Lugano, bisognerà vedere quale nuovo scenario si ripresenta, perché con SNL ne abbiamo viste veramente di tutti i colori».