
Con lo scoccare del nuovo anno Lugano ha iniziato a salutare il villaggio di Natale e tornare "alla normalità". Un periodo, quello natalizio, da incorniciare per la città sul Ceresio. "È andato molto bene, un'affluenza incredibile fin dall'inizio", spiega a Ticinonews Roberto Badaracco, capodicastero cultura, sport ed eventi della Città. "A livello di affluenza la crescita è stata almeno del 10%, con decine di migliaia di persone che sono passate dal centro città. Davvero tanta gente, siamo molto contenti", continua il municipale.
L'aspetto da migliorare
A caratterizzare il Natale di Lugano è stata anche polemica sullo Chalet Gabbani in Piazza Cioccaro. Una struttura che non piace a molti, ma è regolata dall'autorizzazione eccezionale ai sensi delle norme post-Covid. "Queste concessioni per l'utilizzo accresciuto dell'area pubblica scadranno a Pasqua e da aprile, come Municipio, ci siamo promessi di rivedere le regole per avere una legge più uniforme e integrata al contesto urbano. Forse ci sarà qualche regola in più, perché si sono visti dei casi in cui una cosa inizialmente andava bene, ma poi si è rivelata un'estensione esagerata", precisa Badaracco.
Porta aperta alla collaborazione con Como
Chiusa una manifestazione, già si pensa a quella del prossimo Natale. E qui le porte a un rafforzamento della collaborazione con i comuni di confine italiani è aperta. "Si potrebbero vedere diverse sinergie, sia a livello economico, sia culturale". Ma non solo, perché "è possibile lavorare insieme anche dal punto di vista turistico: visto che diverse persone non trovano spazio a Como per via delle sovrapprenotazioni, il Ticino potrebbe rappresentare un'alternativa che farebbe contente molte persone", conclude il municipale.

