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Ticino
Molino, anche Bellinzona attende
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Marco Jäggli
5 anni fa
La maggioranza della Commissione sanità e sicurezza sociale vuole sentire prima la posizione di Lugano e del Consiglio di Stato. Rinviata la firma dei rapporti al 25 marzo, possibile però che si arrivi a un rapporto unico

Si allungano i tempi per il coinvolgimento del Cantone nella questione dell’ex-Macello. Oggi, 11 marzo, in Commissione sanità e sicurezza sociale si sarebbero infatti dovuti firmare i rapporti sulla mozione Schnellmann, Badaracco, Corti del 2012, che chiedeva al Cantone di fare la sua parte nel trovare una nuova sistemazione al CSOA il Molino. Pur deplorando i fatti di lunedì, la maggioranza della commissione, in prevalenza di schieramento Ppd e Plr, ha scelto infatti di rinviare la trattanda, in attesa sia della posizione del Municipio di Lugano (che si pensava sarebbe stata comunicata oggi, ma è stata anch’essa rinviata) che della risposta del Consiglio di Stato all’interpellanza della Lega sul tema.

Rapporto unico? Ancora due questioni nel mezzo
C’è la però notizia che forse i due rapporti, firmati Raoul Ghisletta (Ps) e Tiziano Galeazzi (Udc), potranno diventare un rapporto unico. Due infatti i punti a dividere ancora i due relatori: la richiesta di Ghisletta di fare ricorso a un mediatore esterno per far discutere Città e autogestiti, e dall’altro la richiesta di Galeazzi di non limitare la ricerca di un nuovo posto solo al territorio comunale luganese. Due punti su cui sembra che le differenze si stiano assottiliando: “Trovo che aggiungere una persona, seppur un mediatore esterno, sia superfluo”, afferma Galeazzi, da noi intervistato, “tuttavia se Ghisletta accetta di estendere la ricerca all’intero territorio cantonale e non solo a quello di Lugano, che per me resta fondamentale, allora forse possiamo trovare un accordo”. Ottimista in merito anche Ghisletta: “Credo che alla fine io e Galeazzi riusciremo ad accordarci, non mi sembra impossibile. Però bisogna sentire anche Ppd e Plr, magari spuntano nuove idee”.

Prossima seduta il 25 marzo
Si, perché allo stato attuale delle cose la Commissione tornerà a riunirsi il 25 marzo, e ancora non si sa la posizione dello schieramento di centro. “Io avrei preferito decidere ora”, dichiara Galeazzi, “perché trovo importante avere anche una risposta delle autorità cantonali in questo momento, dopo gli scontri di lunedì”. Di parere simile Ghisletta, anche se ritiene che i tempi di uno o due mesi siano ragionevoli: “Indubbiamente bisogna arrivare a una soluzione ed è importante che il Cantone si esprima, ma senza lasciarsi prendere dalle emozioni dovute al momento”, ad ogni modo, aggiunge “è peccato perché la mozione è del 2012 ed è rimasta nei cassetti della Gestione per anni, si poteva pensarci prima”.

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