
Una manifestazione non autorizzata, che è degenerata in scontri con la Polizia, si è tenuta questa sera alla stazione di Lugano. Ad organizzarla sarebbero stati gruppi vicini all’autogestione luganese, che negli scorsi giorni hanno annunciato l’evento su alcuni volantini. Un centinaio le persone presenti, soprattutto giovanissimi.
La manifestazione degenera, volano sassi e insulti
La manifestazione, iniziata attorno alle ore 18.00, era nota alla polizia, che si è trovata pronta, in tenuta antisommossa, di fronte ai manifestanti. Dopo la prima oretta di tranquillità, i manifestanti si sono spostati verso il binario 1, dove si sono scontrati più volte con le forze dell’ordine. Per contenere l’avanzata dei manifestanti, la polizia ha fatto uso di manganelli e spray al pepe. Sono volati insulti, grida e anche sassi. Il corteo è poi ritornato sul piazzale davanti alla stazione, dove è stato circondato dalle forze dell’ordine e c’è stata ancora qualche scaramuccia. Un uomo visibilmente alterato, che si era unito alla carica dei manifestanti, è stato ammanettato e caricato su un furgone dagli agenti.
Tutti i manifestanti controllati
La situazione si è normalizzata poco dopo le 20.30, con i partecipanti che hanno lentamente abbandonato la piazza. Secondo quanto riferisce la Polizia cantonale in un comunicato diramato in serata tutti i manifestanti sono stati controllati e in seguito rilasciati. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti. Non vengono tuttavia fornite informazioni su possibili fermi effettuati.
Una manifestazione contro patriarcato, razzismo e islamofobia
In precedenza i partecipanti hanno esposto un manifesto contro il patriarcato, il razzismo e l’islamofobia. Una provocazione dunque all’esito dell’iniziativa anti-burqa, accettata ieri in votazione con il 51,2% delle preferenze. Tutti i presenti, contrariamente a quanto scritto in precedenza, indossavano le mascherine. Il motto era infatti “mascheriamoci tutti”, con l’invito a indossare anche maschere di fantasia. Secondo quanto riferito da Teleticino, all’inizio della manifestazione c’è stato anche un momento di tensione tra una persona esterna che ha provocato alcuni partecipanti.

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