Italia
Maxi-inchiesta antimafia, l'uomo arrestato a Lugano è in carcere
Red. Online
28.10.2026 13:12

Foto: © CdT/archivio
La Polizia di Como conferma la consegna a Ponte Chiasso il 26 ottobre – L’uomo è indagato per associazione a delinquere aggravata dall’agevolazione mafiosa, riciclaggio e autoriciclaggio
In breve Generato da IA, revisionato dalla redazione
- Il 62enne italiano arrestato a Lugano è stato estradato il 26 ottobre e rinchiuso nel carcere di Voghera.
- È indagato per associazione a delinquere aggravata dall’agevolazione mafiosa, riciclaggio e autoriciclaggio.
- Avrebbe convertito in criptovalute profitti illeciti legati a una "banca occulta" di Pero.
La consegna. Il 62enne italiano arrestato a Lugano nell’inchiesta sulla presunta «banca occulta» di Pero è stato estradato in Italia e si trova ora nel carcere di Voghera. La Polizia di Stato di Como ha confermato che la consegna alle autorità italiane è avvenuta il 26 ottobre al valico di Ponte Chiasso. In Ticino era detenuto ai soli fini estradizionali dal 21 ottobre.
Le accuse. Residente in Svizzera dal 2022, l’uomo era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano. È indagato per associazione a delinquere aggravata dall’agevolazione mafiosa, riciclaggio e autoriciclaggio. Dopo gli adempimenti di rito è stato condotto alla casa circondariale di Voghera.
La pista ticinese. L’arresto si inserisce nell’inchiesta della Guardia di finanza su una presunta struttura finanziaria occulta con base a Pero, nel Milanese. Il Corriere del Ticino aveva riferito che il 62enne, domiciliato a Lugano, si sarebbe occupato della conversione in criptovalute dei profitti illeciti. L’indagine ipotizza fatture false per oltre 110 milioni di euro e riciclaggio per circa 68 milioni Sono stati sequestrati beni per oltre 21 milioni. Il procedimento è alle indagini preliminari.

