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Giustizia
«Banca occulta», estradato in Italia l'uomo arrestato a Lugano
© Shutterstock
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Red. Online
2 ore fa
Il 62enne di origini napoletane era finito in manette lo scorso 21 ottobre: si occupava della conversione in criptovalute dei profitti illeciti

L’uomo di origini napoletane arrestato lo scorso 21 ottobre a Lugano nell’ambito della maxi-inchiesta sulla «banca occulta» di Pero ha acconsentito all’estradizione semplificata. Lo riporta la RSI, spiegando che l’uomo è stato trasferito in Italia.

Il 62enne abitava a Lugano e si occupava della conversione in criptovalute dei profitti illeciti. Si parla di «una figura abbastanza centrale» nel sistema e nell'inchiesta che ha portato a misure cautelari per 30 indagati: 16 in carcere e 14 agli arresti domiciliari.

La Guardia di finanza ha ricostruito fatture false per oltre 110 milioni di euro e quantifica in circa 68 milioni il riciclaggio contestato. Nell’operazione, condotta anche in Spagna e in Svizzera, è stato disposto il sequestro di beni per oltre 21 milioni di euro.

L’inchiesta riguarda un’associazione per delinquere che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stata aggravata dal metodo e dall’agevolazione mafiosa e dedita al riciclaggio internazionale, alle frodi fiscali, ai reati fallimentari, al traffico di stupefacenti e a reati in materia di armi. Il 62enne avrebbe provveduto a ripulire i soldi giunti in Svizzera attraverso l’acquisto di criptovalute.