
A Locarno si stanno scaldando i motori per la 77esima edizione del Film Festival, dove in Piazza Grande si sta svolgendo la serata di apertura non ufficiale dell’evento, ovvero la pre-apertura. Sono 225 i film in programma in questa edizione, di cui circa la metà sono prime mondiali o internazionali. Una quarantina le produzione svizzere, come il film della regista elvetico-peruviana Klaudia Reynicke ‘Reinas’, che sarà proiettato in Piazza Grande. Diversi gli addetti ai lavori che saliranno sul palco per essere premiati, come gli attori-registi francesi di fama internazionale Mélanie Laurent e Guillaume Canet. Un’edizione che dopo oltre 20 anni non è più firmata Marco Solari, bensì Maja Hoffmann. La mecenate che negli scorsi giorni ha rilasciato un’intervista alla Sonntagsblick nella quale ha parlato del futuro del Festival di Locarno, ipotizzando anche un’eventuale spostamento del periodo in cui si tiene l’evento. Dichiarazioni che hanno fatto e stanno facendo discutere non poco, motivo per cui Ticinonews ne ha parlato con il giornalista del Corriere del Ticino Antonio Mariotti.
Mariotti: “Allontanarsi dalle date di Venezia potrebbe far crescere Locarno”
“Penso che il fatto che faccia discutere sia positivo, perché significa che ha preso sul serio il proprio ruolo e vuole sondare diverse possibilità di cambiamento”. Il Festival, ci dice Mariotti, è infatti reduce da una presidenza ultraventennale, quella di Marco Solari, che l’ha fatto crescere. “Dal punto di vista manageriale l’ha portato a funzionare come una macchina perfettamente oliata, ma non ha mai messo in discussione un elemento come le date, che sono le stesse dal 1971 - quindi da 53 anni -, quando Piazza Grande è stata impostata anche come sala cinematografica. Perciò penso sia giusto che la nuova presidente metta in discussione questo elemento. Poi è ovvio che il Festival non può decidere su due piedi di spostare le date a luglio, ci saranno infatti discussioni, contrattazioni e compromessi da portare a termine. Magari non cambierà nulla, ma già il fatto di allontanarsi un po’ da Venezia - che ad oggi tallona il Festival locarnese da vicino - potrebbe far crescere ulteriormente Locarno e portarlo a un livello superiore”.
“Luglio miglior periodo per Locarno, Piazza Grande è il fulcro”
Quali quindi le possibili date papabili in cui spostare il Festival, specie guardando gli altri festival del cinema come Cannes e Venezia? “In luglio. È il periodo migliore, perché Cannes si svolge a fine maggio e a giugno ci sono alcuni festival mediatici importanti. Poi dal 10 luglio fino all’inizio della Biennale di Venezia ci sarebbe, nel mezzo, solo il Festival di Locarno. Inoltre, farlo nei mesi freddi è impensabile in quanto Piazza Grande è il fulcro di tutto il discorso. È vero che c’è anche Moon&Stars con cui contrattare, però potrebbe essere un momento migliore per la crescita internazionale del Festival”. Un tema che non sembra quindi esaurirsi e che non ha trovato l’entusiasmo della maggior parte degli esercenti locali. Dal canto suo, il direttore operativo Raphaël Brunschwig ha detto che si tratta di un’ipotesi sul tavolo già da tempo. Non è quindi Maja Hoffmann ad averla lanciata. La discussione – come detto – proseguirà nei prossimi mesi.

