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La testimonianza
Manca il foraggio, "abbiamo dovuto acquistarlo"
Teleticino
4 anni fa
Fabio Gabaglio, agricoltore presso la Pobbia di Novazzano, spiega le difficoltà dovute alla siccità che ha messo in crisi il sistema che garantisce il nutrimento degli animali.

Solo erba secca. Così si presentano i pascoli dell’azienda agricola La Pobbia di Novazzano, dove quest’estate c’è stato ben poco da pascolare per le vacche da latte, spiega l’agricoltore Fabio Gabaglio a Ticinonews, che per il primo anno ha dovuto acquistare il foraggio. I terreni aridi hanno infatti messo in crisi il sistema che garantisce il nutrimento degli animali nel periodo estivo. "Da inizio luglio siamo dovuti passare al foraggiamento che normalmente si fa d'inverno, ossia fieno, insilato di erba e di mais", spiega l'agricoltore. "In genere almeno il 50% riusciamo a darlo con il pascolo, ma venendo a mancare, abbiamo dovuto dare il 100% di questi prodotti".

Scorte già finite

La situazione è critica. Le scorte di fieno dello scorso anno infatti sono già finite e obbligano l’azienda ad utilizzare quelle di questa annata. Annata però che si presenta con una produzione inferiore del 50%, sempre a causa della siccità. Anche per l’insilato di mais non sono mancati problemi. “I nostri campi non sono stati sufficienti per produrre la quantità necessaria”, prosegue Gabaglio. “Siamo sempre stati autonomi, ma quest’anno abbiamo dovuto acquistarne da un collega che non ha animali per poter arrivare alla quantità che ci serviva". La siccità ha inciso direttamente anche sulla produzione del latte. “Il gran caldo ha messo sotto stress anche gli animali e la produzione è stata minore”, conferma Gabaglio.

L’abbattimento degli animali l’ultima spiaggia

Una situazione, quella descritta dall’agricoltore, che coinvolge tutto il cantone, creando forte preoccupazione nel mondo agricolo, tanto da far prendere in considerazione l’abbattimento dei capi di bestiame, ci aveva spiegato nei giorni scorsi il segretario agricolo cantonale Sem Genini. Un’eventualità anche per l’azienda agricola di Novazzano. “Purtroppo si, anche se è l’ultima spiaggia. Le nazioni vicine a noi sono state anch’esse confrontate con la siccità, si fa dunque fatica a importare del foraggio. Ha inoltre un costo elevato rispetto a delle annate normali. Speriamo di non dover arrivare a tanto”.