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Agricoltura
In Ticino si prospetta un inverno senza fieno, animali a rischio
© Shutterstock
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Andrea Scolari
4 anni fa
Manca erba nei prati ticinesi e questo significa che il foraggio da mettere “in cascina” per gli animali in vista della stagione fredda potrebbe mancare. Il Segretario agricolo: “Siamo preoccupati, si rischia di dover macellare il bestiame”.

La siccità è un problema per il mondo agricolo, non solo per la coltivazione di frutta e verdura, ma anche per la produzione di foraggio per gli animali. Con la grave mancanza di precipitazioni registrata in questo 2022 da record, infatti, soprattutto in alcune regioni del Cantone molti prati sono secchi e per i contadini far fieno o insilato è diventato estremamente difficile.

C’è preoccupazione

“Manca erba e di conseguenza mancherà il foraggio invernale per gli animali”, ci ha spiegato Sem Genini, Segretario agricolo cantonale. È vero che a tutto c’è una soluzione, ma in questo caso potrebbe essere estrema e drastica: “la nostra preoccupazione più grande è una massiccia riduzione dei capi di bestiame. Se mancherà il foraggio e non lo si riesce a reperire in qualche maniera, alcune aziende potrebbero essere costrette a macellare parte degli animali”, dice Genini. Ma non si potrebbe attingere all’estero? “Potrebbe essere una soluzione alternativa,  peraltro già attuata da alcuni, ma anche oltreconfine e in tutta Europa sono confrontati con i problemi causati dalla siccità. Inoltre, con poco foraggio sul mercato, i prezzi rischiano di aumentare notevolmente, senza dimenticare che la qualità di quello che si acquista potrebbe risentirne. Difficile però tirare delle conclusioni ora, bisognerà vedere alla fine della stagione e poi ogni azienda agricola valuterà la sua situazione e troverà le migliori soluzioni a livello individuale”.

 

Problema alpeggi

Solitamente durante i mesi estivi gli animali salgono all’alpe dove hanno a disposizione ampi spazi in cui pascolare e le risorse a livello di erba da mangiare sono notevolmente maggiori, anche qui però la situazione è diversa da regione a regione. Ma questo non è stato un anno facile neanche per quanto riguarda un altro tema d'attualità che riguarda gli alpeggi. “Alcuni contadini hanno dovuto scaricare con anticipo i propri pascoli estivi a seguito delle varie predazioni subite per colpa del lupo”, ha raccontato Genini. “Inoltre, i pascoli autunnali, dove gli animali fanno tappa prima di tornare in stalla, in alcuni luoghi del Cantone sono secchi. Di conseguenza il bestiame non ha molta erba da mangiare”. Diversi allevatori si sono così trovati costretti a nutrire gli animali usando quel fieno messo “in cascina” per la stagione fredda, che poi però rischia di mancare appunto durante l'inverno.

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