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Mendrisiotto
Maltempo e danni alle auto, i carrozzieri: «Ne avremo almeno fino a fine anno»
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Red. Online
3 ore fa
I lavori di messa in sicurezza del veicolo vengono svolti sin da subito, ma occorre armarsi di pazienza - Crivelli (Carrosserie Suisse): «Potremmo portarci qualcosa anche nell'anno nuovo»

Chicchi grandi come palle da tennis, fiumi di ghiaccio per le strade di Balerna, Coldrerio, Castel San Pietro, Morbio e Vacallo. La violenta grandinata che ieri sera si è abbattuta sul Basso Mendrisiotto ha colpito immobili, case, vigne. E automobili. Diverse le vetture segnate e con i parabrezza rotti. Una situazione che ha comportato inevitabilmente un carico di lavoro supplementare per i carrozzieri. «Stamattina ci siamo dovuti organizzare rapidamente per accogliere quella che sapevamo essere una corsa alla riparazione o all'annuncio di sinistro», ci ha detto Damiano Crivelli, presidente di Carrosserie Suisse sezione Ticino. «Alle 14 avevamo già recezionato 64 veicoli».

Il precedente

Danni simili a quelli della grandinata del Locarnese del 2023, ma con una differenza. «Si tratta di un classico danno da grandine, con l'eccezione di ammaccature che presentano un diametro veramente esagerato», rileva Crivelli. «Se facciamo quindi un paragone con l'evento di Locarno, le dimensioni di alcuni chicchi di ieri arrivano al diametro di quelli visti nel 2023, ma a ciò si aggiunge un grande quantitativo di piccole ammaccature».

Le tempistiche

Il processo di riparazione segue, attraverso le assicurazioni, un iter ben preciso. «Per le prime auto ripristinate dalla grandine bisognerà aspettare qualche settimana e questo perché le assicurazioni in primis devono organizzarsi e strutturarsi, e capire di che cifre si parla. Ci vorrà quindi una settimana circa per comprendere qual è la reale portata dell'evento». Nel frattempo, i carrozzieri svolgono sin da subito i lavori di messa in sicurezza del veicolo. Occorre però armarsi di pazienza. «C'è una buona probabilità che si arrivi alla fine dell'anno, ma potremmo portarci qualcosa anche nell'anno nuovo», conclude Crivelli.

 

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