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Lugano
Lugano lustra un lungolago tuttora ferito dal maltempo
Robert Krcmar
7 giorni fa
Lavori in corso sul lungolago per sistemare buche e alberi in vista dell’estate. Soprattutto nel Parco Ciani però ci sono ancora zone a rischio cedimento a causa della tempesta di due anni fa: la situazione è delicata, ma a breve si interverrà.

«Si sta mettendo a posto la pavimentazione nella parte del lungolago che arriva fino a Rivetta Tell, dove è particolarmente dissestata. Questo in vista della bella stagione in cui ci sarà un maggior influsso di persone». È per questo, spiega a Ticinonews Sera la capodicatero Spazi Urbani Karin Valenzano Rossi, che parte del lungolago di Lugano è al momento un cantiere in fermento, chiuso ai pedoni. Via buche e crepe, si rimetterà a lucido un’area tra le più frequentate, intervenendo anche sugli alberi. «Sulle alberature si è intervenuto sostanzialmente su tutto il lungolago, sostituendo quelle piante con problemi di stabilità o malate, approfittando anche dei momenti in cui si interveniva sulle infrastrutture o sulla pavimentazione» chiarisce la municipale. «Anche in questo caso verranno sostituite quelle piante che presentano dei grossi difetti e che sono a rischio di crollo, in un posto dove tra l’altro c’è grande passaggio».

Dopo due anni si vedono ancora i danni

Lavori sul lungolago che a molti potrebbero ricordare le immagini di due anni fa, quando una tempesta nel periodo pasquale danneggiò pesantemente il boulevard cittadino e il Parco Ciani, aree su cui bisogna ancora intervenire con dei lavori. «Ci sono stati danni veramente grossi», conferma Valenzano Rossi. «Si dovrà intervenire cercando di stabilizzare tutto quel perimetro che oggi chi va al Parco Ciani vede transennato». Ma come mai sono stati necessari due anni? Per più fattori: si è dovuto in primis approfondire il tipo di danno e che intervento bisogna fare. «Alcuni lavori addirittura vanno fatti da una chiatta sul lago, perché non è possibile intervenire sotto il muro in altro modo». Poi in questi casi è necessario affrontare aspetti tecnici, rispettare i periodi durante i quali si può intervenire al Ciani e tenere conto dei bisogni della fauna del lago. Tutto ciò, senza dimenticare gli aspetti finanziari - tutto sommato il maltempo ha infatti causato centinaia di migliaia di franchi di danni. «Comunque, ci stiamo arrivando» ribadisce la municipale, «prossimamente inizieranno i lavori».

Eventi futuri? Si protegge il porto

La forza della natura si è quindi mostrata un’altra volta, e Lugano in questo senso si sta muovendo anche con delle opere di protezione. «Lo facciamo dove ci sono delle infrastrutture da proteggere», conclude Valenzano Rossi, «per esempio al porto proprio in questi giorni è in corso la posa di grossi blocchi di cemento per realizzare il nuovo molo frangiflutti, con lo scopo di proteggere quello che sono le infrastrutture, in questo caso portuali, da eventi che poi possano causare grandi danni».