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Malcantone
L'UDC sulla circonvallazione: "Il Cantone ha perso tempo"
Red. Online
5 ore fa
Dopo la conferenza stampa del Consiglio di Stato sulla circonvallazione Agno–Bioggio, il partito rivendica di aver avuto ragione fin dall’inizio e critica apertamente Zali

Per l’UDC, la conferenza stampa odierna del Consiglio di Stato sulla circonvallazione Agno–Bioggio (CAB) ha confermato quanto il partito sostiene da tempo: la Confederazione è disposta a entrare in materia sul finanziamento dell’opera. Una disponibilità che, ricorda il partito, era già contenuta nella risposta del Consiglio federale all’interpellanza presentata nell’agosto 2025 dal consigliere nazionale Piero Marchesi. «L’avevamo detto, ora è chiaro a tutti», scrive l’UDC. «La Confederazione potrebbe finanziare l’opera dal 25 al 50% del costo totale, che in soldoni significa fino a 250 milioni di franchi».

Le critiche a Zali

Nel suo comunicato, l’UDC critica in particolare Claudio Zali, che all’epoca «aveva cercato di screditare non sul piano dei fatti, ma con attacchi personali, arrivando ad accusare Marchesi di “raccontare balle” e sostenendo che Berna non avrebbe mai finanziato la circonvallazione». «Oggi i fatti parlano chiaro», sostiene il partito, che accusa il Dipartimento del territorio di aver rallentato ulteriormente un dossier atteso da decenni nel Luganese.

Le incertezze

Secondo l’UDC restano tuttavia incertezze sulle intenzioni operative del Cantone. Durante la conferenza stampa si è parlato di una possibile realizzazione a tappe, a partire dal tratto Bioggio–Piodella, rinviando il resto a valutazioni successive. Una soluzione che, per il partito, «non è da escludere a priori, ma che non può certo tradursi né in un progetto monco né in ulteriori rinvii».

Cambio di approccio

Alla luce della disponibilità della Confederazione, l’UDC chiede ora un cambio di approccio da parte del Dipartimento del territorio: riprendere seriamente in mano il progetto, coinvolgere Comuni e portatori di interesse e presentare a Berna un dossier «chiaro e credibile» da inserire nel prossimo Programma d’agglomerato (PAL6).