
La Federazione svizzera delle comunità israelite ha denunciato Liliane Tami, candidata per Municipio e Consiglio comunale di Capriasca, per infrazione alla legge contro il razzismo, a causa di una “negazione e banalizzazione grossolana della Shoah”. La federazione giudica “inquietante” che essa non abbia ritirato la sua candidatura alle elezioni dopo che è emersa sia la sua partecipazione nel 2016 a una cerimonia di estrema destra al Cimitero Maggiore di Milano, dove era stata immortalata in un video mentre eseguiva piu volte il saluto nazista al grido di “Sieg Heil”. Sotto accusa anche le sue dichiarazioni nell’intervista a Teleticino del 3 marzo, dove la candidata aveva affermato di non pentirsi dei suoi trascorsi, dichiarando in particolare che “Hitler aveva molto a cuore la questione ebraica” e che il genocidio perpetrato contro gli ebrei sarebbe da situare unicamente nel contesto di carattere puramente bellico, aggiungendo di ritenere “simbolica” la cifre dei 6 milioni di morti nei campi di concentramento.
L’intervista in questione:
Scaricata dal suo partito
Dopo che la vicenda era emersa alla stampa, Liliane Tami aveva subito la condanna da diverse parti politiche, inclusa l’Udc, partito per cui era candidata alle Comunali. Udc che si era distanziata dalle sue affermazioni e l’aveva esclusa dalla sua campagna elettorale, non potendo per legge escluderla dalla lista. Questa decisione seguiva le dichiarazioni di Piero Marchesi, Presidente cantonale del partito, che in un intervista al Corriere del Ticino aveva affermato che l’ormai ex candidata “non può e non deve rappresentare l’Udc”. A seguito di questa decisione la stessa Liliane Tami aveva deciso di uscire dall’Udc, annunciando che avrebbe corso da sola.
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