
Piace la proposta di revisione della legge giovani e della legge colonie. È quanto emerge dalla consultazione conclusasi il 13 febbraio. Lo comunica il Dipartimento della Socialità e della Sanità, sottolineando come "quanto fatto ha permesso di di raccogliere suggerimenti e proposte che contribuiranno a completare un disegno di legge condiviso dal 93% degli interpellati. Le raccomandazioni raccolte consentiranno di affinare il testo di legge ed elaborare il Messaggio governativo che il Consiglio di Stato sottoporrà al Gran Consiglio”. Ricordiamo che il nuovo disegno di legge unisce la Legge sul sostegno e il coordinamento delle attività giovanili e la Legge sul promovimento e il coordinamento delle colonie di vacanza in un unico testo normativo con l’obiettivo di Rafforzare il sostegno alle attività concepite dai giovani e la loro partecipazione.
Cosa è emerso dalla consultazione
Mantenere a 30 anni il limite dell’età dei beneficiari, sostenere le attività di un’associazione mantello che promuova l’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù, di sostenere le colonie durante tutte le vacanze scolastiche e non solo durante le vacanze estive. Queste sono sono alcune delle raccomandazioni emerse durante la consultazione. A questa, viene spiegato, hanno preso parte gran parte dei portatori d’interesse in questo ambito, tra questi il Consiglio cantonale dei giovani, il Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti, Scoutismo Ticino, gli enti riconosciuti dalla Legge giovani e dalla Legge colonie, gli enti attivi nel settore dell’infanzia, della gioventù e della genitorialità, molti Comuni nonché la maggior parte dei partiti politici rappresentanti in Gran Consiglio. “Tenuto conto che il nuovo testo di legge include delle nuove iniziative, come per esempio le attività dei servizi di prossimità che operano nei contesti di vita dei giovani, i partecipanti alla consultazione hanno espresso la richiesta che la nuova legge disponga dei mezzi necessari per sostenere le nuove attività e consolidare quelle esistenti”, scrive infine il DSS.

