Politica
Le parole di Branda non scalfiscono l'alleanza a sinistra, che rilancia: «Insieme siamo più forti»
Redazione
27.10.2026 06:50

«Le persone con cui ho parlato sono entusiaste della lista» - Così Matteo Pronzini ha risposto alle perplessità espresse venerdì da Mario Branda - «È la nostra cultura avere un dibattito sano», ha aggiunto Fabrizio Sirica
Le ultime. «Le persone con cui parlo sono entusiaste di questa lista». Così Matteo Pronzini ha replicato alle perplessità espresse venerdì scorso da Mario Branda sulla lista unitaria di sinistra, che riunisce MPS, Partito Socialista e Verdi. Branda, ricordiamo, aveva bocciato l'allargamento dell'alleanza all'MPS, sostenendo che «l'opposizione in governo è un ossimoro». Pronzini ha invece detto che non bisogna incentrarsi sulle questioni dogmatiche, ma che «la base su cui si fonda questa lista unitaria è quella di stare chiaramente dalla parte di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese. È l'elemento importante che ha messo assieme i tre partiti. Quest'unità è una novità per la quale bisogna mettere in evidenza gli aspetti positivi».
Dal PS. Anche dal partito socialista il focus viene messo sui contenuti. «È la cultura del PS quella di avere un sano dibattito democratico sulle varie posizioni», ha commentato il co-presidente Fabrizio Sirica, riferendosi a Branda. Sul timore che gli elettori non comprendano l'alleanza, ha risposto: «Non abbiamo questo timore», perché la lista include «validissime candidate socialiste» e «insieme siamo più forti e meno divisi».
Dai Verdi. Branda aveva affermato che la scelta di unirsi all'MPS è stata imposta dai Verdi. La co-coordinatrice Samantha Bourgoin ha replicato di aver agito in modo congruo per cercare soluzioni: «La popolazione ha bisogno di risposte, più che di giochini di potere legati alle casacche». Secondo lei, con un centro e una destra «che si appiattiscono sulle facili promesse dell'UDC», diventa difficile trovare partner al centro.

