Cerca e trova immobili
Elezioni
Branda boccia la casa progressista: «Meglio soli»
Laura Milani
2 ore fa
Il sindaco di Bellinzona critica duramente l'alleanza stretta con l'MpS per le prossime elezioni cantonali: «Ci sono elettori che faticheranno a comprendere questa scelta imposta dai Verdi», commenta. L'ipotesi raddoppio? «Velleitaria».

«A queste condizioni era meglio correre da soli». È perentorio il sindaco di Bellinzona Mario Branda: la casa progressista e la lista unica con Verdi ed MpS presentata in vista delle prossime elezioni cantonali proprio non lo convincono. A stargli particolarmente stretta, l'alleanza con il movimento coordinato da Giuseppe Sergi «imposta, o quantomeno sollecitata, dai Verdi», spiega. Una scelta che non ritiene sia nell'interesse del partito socialista e che «molti fra i nostri elettori penso faticheranno a comprendere», premette. Anche di fronte a un Governo che pende sempre più a destra. «È giusto unire le forze ma solo quando ha senso», continua infatti Branda. E poi l'affondo: «Se da oltre vent'anni l'MpS non supera il 2% probabilmente significa che il loro approccio o la loro proposta politica non vengono raccolti dall'elettorato».

Il raddoppio? «Velleitario»

Non solo il Governo: anche i partiti e la stessa popolazione, osserva ancora Branda, si stanno spostando a destra. Una tendenza che ai suoi occhi rafforza l'insensatezza di «schiacciare il PS verso la sinistra più radicale». Ecco che secondo Branda l'ipotesi raddoppio appare assolutamente velleitaria: «Mi pare veramente molto difficile. I numeri dicono qualcos’altro. Già l’alleanza PS-Verdi con un indipendente, in occasione delle ultime elezioni, ha portato al risultato che conosciamo».

«Nel PS convivono molte anime»

Proprio alle ultime elezioni, Mario Branda si era distinto per sostenere la candidatura di Amalia Mirante, bocciata però a maggioranza dal Congresso. Ne è seguita la fondazione del suo nuovo movimento Avanti che con Ticino&Lavoro in Gran Consiglio ha conquistato tre seggi. «Per il 2023 si è preferita un’altra strada e mi pare che poi i risultati abbiano dato un’indicazione abbastanza chiara sugli orientamenti dell’elettorato. Qui si va nella direzione opposta», constata ancora. Branda tiene comunque a precisare di non condividere le scelte adottate da Mirante in questa legislatura. «Dico solo che all’interno del Partito Socialista convivono molte anime, molti pensieri e occorre sempre ricordare che chi vota PS non è necessariamente chi si presenta a un Comitato cantonale o a un Congresso».

«L'opposizione in Governo è un ossimoro»

Dure, insomma, le critiche per la presenza in lista dell'MpS. Lecito chiedersi se sia anche una questione personale visto che, proprio a Bellinzona, il movimento in questione non ha mai fatto sconti al Municipio, anzi. «Fa parte del dibattito politico», risponde Branda rilanciando ancora una volta: «Mi pare un ossimoro portare l’opposizione all’interno del Governo. L'Esecutivo è fatto per fare andare avanti le cose, ciò che mi pare difficile con questo approccio. A meno che non si intenda scardinare il sistema istituzionale del nostro Cantone», conclude.