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Ticino
Lavorava mentre percepiva una rendita di invalidità totale: condannata
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
La donna, una 63enne, eseguiva tutte le mansioni tipiche di una cameriera. “Tacendo su questo aspetto, ha ingannato l’Ufficio assicurazione invalidità per anni, causando un danno allo Stato".

Dodici mesi sospesi per truffa aggravata. È la condanna emessa oggi dal giudice Amos Pagnamenta nei confronti della 63enne portoghese accusata di aver percepito indebitamente 350’000 franchi (poi decurtati) di rendita d’invalidità per un periodo di 15 anni. La donna eseguiva tutte le mansioni tipiche di una cameriera, anche senza percepire uno stipendio. “Tacendo su questo aspetto, ha ingannato l’Ufficio assicurazione invalidità per anni, causando un danno allo Stato e di conseguenza ai contribuenti, perché non era invalida nella misura del 100%”, si legge nelle motivazioni della sentenza riportate dal Corriere del Ticino. Il 72enne svizzero complice della donna si è invece visto infliggere una pena pecuniaria sospesa.

Una vicenda complessa

È bene precisare che la donna non ha mai ricevuto uno stipendio pe le mansioni che svolgeva nel ristorante di cui il marito era il comproprietario. "Ciò che che faceva non era lavoro, bensì un’attività per fuggire alla depressione", ha ricordato il difensore Paù-Lessi. Dato che però il locale non aveva bisogno di assumere una cameriera in più, per l’accusa vi era un vantaggio indiretto.