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Società
Lasciare la mancia, un'abitudine destinata all'estinzione?
Redazione
3 anni fa
Le mance sono destinate a scomparire? Secondo uno studio i giovani sono meno propensi a lasciare un extra al cameriere che li ha serviti. Uomini e turisti svizzero tedeschi sarebbero i più generosi. Ma è davvero così? Abbiamo indagato tra gli addetti del settore che confermano e i pagamenti tramite carta di credito non aiutano.

“Il resto è mancia”. Una regola non scritta che col passare degli anni, in Svizzera, sembra però scomparire. Secondo uno studio condotto dalla Banca Cler, le persone con meno di 30 anni sono meno propense ad allungare qualche franco extra al cameriere che li ha serviti come segno di riconoscimento. Tuttavia, non è chiaro se questo trend sia legato a un cambiamento culturale o se invece è da ricondurre a minori guadagni, all’inflazione o alla semplice abitudine di non avere contanti nel borsello.

Il 62% degli intervistati lascia la mancia

Per gli impiegati della ristorazione ci sono però anche buone nuove: il 62% delle persone intervistate nello studio ha dichiarato di lasciare regolarmente la mancia, anche se in modi differenti. Gli uomini e gli svizzeri tedeschi sembrano infatti più generosi delle donne e degli svizzeri romandi. “Ultimamente di mance ce ne sono un po’ meno effettivamente e se arrivano sono dai turisti”, ci ha detto un ristoratore, confermando che sono più gli svizzeri tedeschi a essere propensi a lasciare una mancia. Anche se nel conto è già compresa anche la mancia “ricevere qualcosa in più fa sempre piacere”.

Non un obbligo, ma un segno di piacere

Lasciare qualcosa in più al cameriere, si badi bene, non è un obbligo, ma un segno di apprezzamento per il servizio ricevuto. Ma c’è una percentuale ritenuta più giusta? Ne abbiamo parlato con Massimo Suter. “Diciamo di no, però in base alla quantità o all’importo della mancia un cameriere può capire se il servizio è stato ottimo oppure se è stato mediocre”. Suter ha però spiegato che si può comunque ipotizzare “un 10% del conto. Non c’è inoltre una tendenza a lasciare meno mance, perché è una questione di cultura”. Il giovane ha infatti una percezione diversa del rapporto con il cameriere o con il servizio in un ristorante, “quindi tendenzialmente lascia meno mance perché trova che il servizio sia già stato pagato con il conto. Inoltre non bisogna nascondere che c’è stato un aumento dei prezzi e questo fa sì che il margine di manovra si sia ridotto”.

Ticino non preso in considerazione nello studio

Nello studio dell’ex banca Coop il Ticino non è preso in considerazione. “Storicamente i latini, quindi ticinesi ed italiani, sono quelli che hanno, per certi versi, inventato la mancia, dando quel qualcosa in più in segno di gratitudine per il servizio ricevuto. Quindi credo che questa abitudine è ancora presente ai giorni nostri”. Il presidente di GastroTicino sostiene infatti che il ticinese è “un cliente molto interessante dal lato mance. Lo sono meno i francofoni”.

Quanto di mancia, quindi?

Ma il dilemma resta comunque: una volta deciso di lasciare la mancia, quanta se ne deve lasciare?  Solo il 3% degli intervistati dallo studio della banca Cler supera il 10% del conto e preferisce farlo in contanti, anche quando salda con carta di credito. Il 45% ritiene invece che sia sempre preferibile mettere qualche banconota sul tavolo e concludere proprio con “grazie, il resto è mancia”.

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