
Una cena più gustosa della media, un servizio più cortese e simpatico rispetto al solito: lasciare qualche moneta in più quale extra per molti è la normalità. Quella della mancia è però un'abitudine messa a dura prova dal cambiamento delle abitudini. Lo mette in luce uno studio della Banca Cler svolto su un campione di 1'008 intervistati in quasi tutta la Svizzera. L'unica regione a essere stata esclusa, come ci conferma il servizio stampa dell'istituto, è il Ticino.
Secondo l'ex Banca Coop, i giovani sono meno propensi a lasciare delle mance. "L'analisi delle fasce d'età suggerisce che la cultura della mancia in Svizzera andrà un po' persa in futuro", si legge nei risultati dello studio. "Sebbene si possa ipotizzare che il comportamento dei più giovani - soprattutto con l'aumentare del reddito - possa ancora cambiare, anche la fascia di età dei 20-29 anni paga meno mance rispetto agli intervistati più anziani". Questa tendenza sarebbe riscontrabile soprattutto nelle mance al personale di hotel, taxi, saloni di parrucchieri e di estetica. Va un po' meglio nei ristoranti, dove l'83% dei 20-29 anni è disposto a lasciare un extra al personale.
Suter: "Giovani meno propensi anche in Ticino"
Benché il Ticino non sia stato considerato nello studio, quest'analisi è condivisa da Massimo Suter, presidente di GastroTicino. "I giovani effettivamente sono meno propensi a lasciare le mance", conferma da noi raggiunto per un commento. Secondo Suter, è una questione culturale: "Le vecchie generazioni erano più abituate a lasciare la mancia perché una volta lo stipendio non era compreso nel prezzo, come tuttora avviene negli Stati Uniti. Oggi qui da noi non è più così, ma a chi è più in là con gli anni è rimasta un po' quest'abitudine".
Mance soprattutto nei ristoranti
In generale chi lavora nella ristorazione ha una probabilità maggiore di ricevere un'indennità extra: il 62% degli interpellati dichiara di lasciare sempre la mancia al ristorante, mentre il 23% lo fa solo ogni tanto. Per i saloni di bellezza o di parrucchiere, le quote scendono rispettivamente al 37% e al 22%, ma la generosità diminuisce ulteriormente nei confronti del personale specializzato del settore alberghiero, dei dipendenti dei servizi di consegna, delle compagnie di taxi, dei bar e delle discoteche, nonché dei collaboratori dei servizi di riparazione e montaggio.
"Svizzero-tedeschi di manica più larga"
Le differenze non sono solo generazionali. Dallo studio emerge che i romandi lasciano molto meno "pourboire" rispetto agli abitanti della Svizzera tedesca. Una particolarità che Massimo Suter ha osservato anche nel suo ristorante: "Gli svizzero-tedeschi sono di 'manica più larga'. I francesi di Francia non lasciano mai nulla in più: in generale, la cultura francofona è tendenzialmente meno generosa".
I motivi dietro alle mance
Cosa motiva a lasciare la mancia? Non sorprende che l'83% degli intervistati voglia esprimere "il proprio apprezzamento e la propria soddisfazione per il servizio ottenuto". Uno su tre però allunga il denaro in più anche per tradizione, mentre sempre uno su tre lo fa soprattutto per incrementare il reddito del personale che, nella maggior parte dei casi, non percepisce un salario molto elevato. Con la mancia, a volte, si vuole anche "fare scena": il 12% dei partecipanti al sondaggio ammette di lasciare qualcosina in più anche per "fare buona impressione", un comportamento più diffuso fra gli uomini (14%) che fra le donne (9%). La differenza di genere si vede anche nella disponibilità a lasciare una mancia di fronte a personale di servizio simpatico: gli uomini (56%) concedono più frequentemente mance più sostanziose rispetto alle donne (34%).
Sempre meno contanti
Il 60% degli intervistati dichiara, per conti a partire da 10 franchi, di arrotondare a un importo che solo per il 3% degli intervistati supera il 10%. Dallo studio emerge anche che i consumatori preferiscono lasciare la mancia in contanti (57%) anziché con una carta di pagamento (10%). Molti clienti ritengono che questo sia l'unico modo per fare arrivare il loro ringraziamento pecuniario alla persona giusta (70%) e sono inoltre convinti che il denaro contante venga maggiormente apprezzato dal personale (70%). Quindi, sebbene il pagamento con carta o smartphone stia diventando sempre più popolare, il 45% degli intervistati pensa che sia meglio mettere qualche banconota sul tavolo e dire: "Grazie mille, tenga pure il resto". "Il pagamento con la carta effettivamente non aiuta", conclude da parte sua Massimo Suter. "Non c'è la percezione di lasciare qualcosa".

