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Ticino
L'agenda scolastica approda in Commissione
Redazione
3 anni fa
La consigliera di Stato Marina Carobbio e rappresentanti del DECS e DSS sono stati sentiti in audizione. Il presidente Aaron Piezzi: "Un incontro pacato, ma schietto, in cui sono emerse le criticità".

Si è tenuta oggi, così come richiesto dal PLR, un'audizione sul tema dell'agenda scolastica in seno alla Commissione formazione e cultura. La direttrice del DECS Marina Carobbio, assieme ad altri rappresentanti del DECS e DSS, hanno risposto alle domande dei deputati, spiegando il loro punto di vista sull'agenda che, nelle ultime settimane, ha fatto parecchio discutere, spingendo alcuni comuni a non distribuirla. Al centro della polemica, ricordiamo, quelle due pagine del diario in cui si affrontano il tema dell'identità di genere e della fluidità. Come è andato l'incontro? Lo abbiamo chiesto ad Aaron Piezzi, presidente della Commissione. "È stato un incontro pacato, ma schietto, in cui da parte della Commissione sono emerse in svariate forme le criticità, che abbiamo conosciuto attraverso i media. I nostri ospiti hanno fornito delle risposte, alcune delle quali hanno convinto buona parte dei commissari, altre invece lasciano ancora trasparire che in futuro bisognerà porre dei cambiamenti affinché non succedano più queste reazioni divisorie, che non fanno bene".

Il ruolo della politica

In futuro la politica ha quindi intenzione di mettere il "becco" nell'agenda scolastica? "A mio modo di vedere non spetta alla politica redigere l'agenda o dare il nullaosta per la stampa", prosegue Piezzi. "Però è giusto che recepisca le reazioni della società e nelle sedi opportune manifesti queste problematiche. In questo caso era opportuno esporre delle criticità, soprattutto nell'approccio che porta i Dipartimenti a promuovere l'agenda. I docenti, e la scuola in generale, si sono trovati confrontati con contenuti appena qualche settimana prima dell'inizio delle lezioni. Immaginatevi le pressioni che queste categorie hanno dovuto ricevere, leggendo opinioni polarizzanti sulla stampa, per un documento che avrebbero distribuito agli allievi. Questo approccio deve cambiare. Oggi i vertici di DECS e DSS hanno detto che ci rifletteranno per evitare fraintendimenti in futuro". 

La campagna elettorale

Il periodo preelettorale ha influenzato queste polemiche? "Senz'altro. Come ogni situazione politica, anche questo caso è stato cavalcato a livello elettorale. Ma la domanda è: non si poteva fare meglio affinché questo tema delicato, importante anche da trattare a scuola, potesse essere trattato diversamente? La mia risposta è sì, ossia avendo un approccio diverso per veicolare e coinvolgere la scuola in questo argomento".