
Quella di oggi non è stata una mattina come tante alla Riri di Mendrisio, dove i telefoni non la smettevano di squillare. Nelle scorse ore il gruppo industriale Oerlikon, con sede a Svitto, ha infatti annunciato l’acquisizione dello storico marchio, dal 2018 nelle mani di un fondo d’investimento francese. Un cambio di proprietà che si concluderà nel primo trimestre nel 2023 fortemente voluto dai vertici del gruppo. “Noi siamo stati promotori di questa alleanza, soprattutto in virtù del fatto che Oerlikon è un gruppo industriale svizzero forte nelle nuove tecnologie, che ci vengono richieste dai nostri clienti”, spiega ai microfoni di Ticinonews il direttore del marketing di Riri Nantas Montonati.
“Uno sviluppo ancora più importante”
La notizia di oggi non significa che la situazione sia difficile, specifica Montonati. “Abbiamo fatto un anno straordinario e siamo convinti che l’acquisizione porterà a uno sviluppo ancora più importante”. E questo nonostante i rincari e i problemi di reperibilità di materie prime. “Quelli ci sono per tutti, ma siamo riusciti a ottenere la collaborazione dei nostri clienti e a concederci degli aumenti purtroppo necessari”.
L’azienda
Presente a Mendrisio dal 1936, alla Riri lavorano 400 dei 1’100 dipendenti totali del gruppo. Conosciuta soprattutto per le sue cerniere, è tra i principali fornitori di accessori in metallo nel settore della moda e del lusso e genera un fatturato annuo di 165 milioni. Cifre che non sembrano destinate a diminuire o a subire dei tagli. “Noi non abbiamo nessun piano diverso da quello già prospettato, sia con i sindacati sia con i nostri collaboratori”, precisa Montonati. Un piano “di crescita”.
Unia: “Siamo tranquilli”
E la conferma arriva anche dal responsabile industria del sindacato Unia, Vincenzo Cicero. “Noi siamo piuttosto soddisfatti quando ad acquisire un’industria è, di fatto, un gruppo che ha una tradizione nel settore industriale, e non un fondo di investimento”, chiarisce Cicero. “Questa operazione ci lascia abbastanza tranquilli”. Del resto “non stiamo parlando di un’azienda familiare che viene rilevata: Riri è già oggi inserita in questo meccanismo”.
Trattative in corso per il nuovo CCL
In definitiva, è con fiducia che si guarda al futuro, anche per quanto concerne le trattative in corso per il rinnovo del CCL. Salari e flessibilità i nodi da sciogliere. “In questi giorni sono iniziate le negoziazioni e ci sono degli incontri in programma per gennaio”. Per il momento “da posizioni contrapposte, ma siamo sulla strada giusta per arrivare a una soluzione”, conclude Cicero.

