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Tradizioni
La vendemmia entra nel vivo e inizia a piovere
Teleticino
4 anni fa
La raccolta dell’uva subirà uno stop fino al ritorno del caldo, ma le prime indicazioni dai viticoltori confermano le previsioni sulla qualità dell’uva: buona, ma poca. Viaggio nella cantina di Giubiasco che riceve grappoli da circa 300 viticoltori.

Doveva essere una giornata frenetica per la Cantina di Giubiasco e per i circa 300 viticoltori che gravitano attorno alla cantina, ma la pioggia ha ritardato di 48 ore la raccolta dei grappoli d’uva. Nelle parentesi di bel tempo di questa mattina c’è comunque chi è riuscito a riempire le casse per consegnarle a Giubiasco, dove da oggi inizia la vinificazione dei rossi. “Iniziamo la parte principale con i viticoltori più vicini alla cantina e sono tanti”, spiega il direttore Valerio Cimmiotti a Ticinonews. “Abbiamo dai 250 ai 350 viticoltori che ci consegnano l'uva ogni vendemmia”. 

Quantità inferiore, ma migliore qualità

È stato detto e ripetuto spesso che la vendemmia 2022 sarebbe stata buona in qualità, ma inferiore in quantità. Il Bellinzonese ha poi fatto i conti con delle violente grandinate, che hanno lasciato il segno. “Oltre al danno, diventa difficile raccogliere l'uva. La cernita diventa difficoltosa”, racconta un viticoltore. “Con il certificato di produzione potrei raccoglierne quasi 17 quintali, non so se arrivo a 10”. Conforta sapere che le gradazioni, da un primo esame effettuato sul momento, sono buone e rispetto all’anno scorso, quando le tempeste avevano picchiato duro su tutto il Sopraceneri, il numero di produttori che avrà qualcosa da consegnare a Giubiasco è tornato a risalire. “L'anno scorso una settantina di viticoltori non avevano consegnato l’uva perché rovinata. Quest'anno crediamo che non andrà così”, spiega ancora Cimmiotti.

Si lavora sulla qualità

A pieno regime la cantina produrrà circa 1000 bottiglie di rosso al giorno. E quanto al mercato? “Continuiamo a lavorare sulla qualità dei nostri prodotti, ci teniamo molto, così come al rapporto con i nostri viticoltori che ci portano una bella uva. Sicuro poi il prodotto viene bene”, conclude Cimmiotti. 

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