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Migranti
La SEM risponde a Colombo: "Attuato il trasferimento di elementi di disturbo da Chiasso"
©Gabriele Putzu
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Redazione
3 anni fa
Inoltre la Segreteria di stato delle migrazione ha spiegato che "le misure messe in atto non hanno un effetto ottimale quando il numero di persone accolte aumenta in modo significativo". Intanto la Consigliera federale responsabile del tema sta pianificando una visita a Sud delle Alpi: "A volte è difficile vivere vicino a questi centri".

Quanto scritto dalla SEM “è da ritenersi insufficiente e insoddisfacente”. Moreno Colombo, già sindaco di Chiasso, scrive queste parole in grassetto e le sottolinea descrivendo la risposta alla sua petizione ricevuta dal Marcel Suter, Capo Ambito direzionale dei Centri federali d’Asilo. Nella missiva Suter “esprime piena comprensione per le comprensibili inquietudini riportate” e spiega che “tutte le istituzioni hanno preso piena consapevolezza di tali disagi, segnatamente ma non solo, a Sud della Svizzera. Esse sono consapevoli dei scenari possibili a fronte delle previsioni e stanno già intervenendo di conseguenza in base al quadro normativo applicabile”. Ricordiamo che nella petizione -la quale in due giorni ha raccolto 230 sottoscrizioni- si chiede un incontro immediato con la Segreteria di stato della migrazione (Sem) e la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, a capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), così come alcune misure intermedie per sanzionare i comportamenti "incresciosi".

"Attuato il trasferimento di elementi di disturbo da Chiasso"

 Spiegando quanto si sta facendo a livello federale, Suter scrive che "la Sem ha nel frattempo rafforzato tutte le misure già in atto, sottolineando la stretta collaborazione con le forze di Polizia cantonali e comunali, tra cui un intenso e reciproco scambio di informazioni e di controlli regolari all'interno dei Centri federali d'asilo". La Segreteria di stato della migrazione ha anche "introdotto assistenti appositamente formati per la prevenzione dei conflitti e ha ulteriormente migliorato il coordinamento generale con i partner dei servizi nei Centri e con i loro educatori". Tra le altre misure attuate, viene spiegato che è anche "stato aumentato il personale di sicurezza interno e le pattuglie all'esterno dei centri e nei limiti oggetti della capacità relativa ai posti disponibili, la Sem ha autorizzato e attuato il trasferimento di elementi di disturbo da Chiasso -nel limiti dell'ammissibile- in altri centri nazionali". Infine è anche stato istituito "un sistema specifico per trattate tutti i richiedenti l'asilo con problemi comportamentali".

"Con tante persone le misure non hanno un effetto ottimale"

In chiusura della lettera Suter sottolinea come "allo stato attuale la Sem non ha poteri giudiziari o di polizia, che restano di esclusiva competenza dei Cantoni. Inoltre le varie misure messe in atto non hanno un effetto ottimale quando il numero di persone accolte aumenta in modo significativo".

"A volte è difficile vivere vicino a questi centri"

La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha detto alla Rsi "di avere grande comprensione per la popolazione" perché "a volte è difficile vivere vicino a questi centri di accoglienza. Soprattutto nei periodi in c'è un forte aumento degli ospiti e quanto il profilo delle persone alloggiate è problematico". La ministra ha inoltre detto "di aver parlato della questione con Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle Istituzioni" e che sta "programmando una visita a Sud delle Alpi". Il Ticino, ha detto, "sta facendo la sua parte. Il Cantone fa parte della stessa regione assieme alla Svizzera centrale e se ci saranno tanti arrivi allora occorrerà chiedersi se serve maggiore solidarietà all'interno di questa regione. Con questo non voglio dire che ci saranno per forza degli spostamenti”.