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Formazione
La scuola ticinese pronta a riaprire
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
Presentato dal DECS il nuovo anno scolastico. Inserimento degli allievi ucraini e superamento dei livelli A e B nelle scuole medie tra le principali sfide. Novità anche per chi segue una formazione sociosanitaria.

Il suono della campanella si avvicina e 56'650 allievi nonché 7060 docenti si preparano a iniziare il nuovo anno scolastico. Le principali sfide saranno costituite dall'inserimento degli allievi ucraini nel sistema ticinese e il superamento dei livelli A e B nelle scuole medie, ha sottolineato il DECS nella tradizionale conferenza stampa di inizio semestre.

L'inserimento degli allievi ucraini

A fine giugno 2022 erano oltre 630 gli allievi provenienti dall'Ucraina che erano iscritti nelle scuole ticinesi: oltre 100 erano nella scuola dell'infanzia, 250 nelle scuole elementari, 170 nelle scuole medie e 100 nelle scuole postobbligatorie. Il 60% degli allievi ha frequentato durante l'estate i corsi intensivi facoltativi di italiano per alloglotti. Parallelamente gli allievi delle scuole postobbligatorie hanno continuato a seguire il progetto "Qualificaton for Ucraina", che si concluderà a fine agosto, con con l’inserimento anche di questi allievi nei percorsi ordinari, come già è il caso negli altri ordini scolastici. Secondo quanto riferisce il DECS, il lavoro fin qui svolto "dovrebbe permettere di proseguire il processo integrativo con le migliori premesse". L’integrazione sarà estesa anche agli ulteriori circa 200 bambini e giovani ucraini residenti in Ticino, che a giugno non si erano ancora iscritti a scuola e che nel frattempo sono stati contattati.

Nuovi spiragli per il superamento dei livelli A e B

Dopo lo stop imposto lo scorso 26 gennaio dal Gran Consiglio, il dibattito sul superamento dei livelli A e B alle scuole medie è ripartito -lo aveva detto il consigliere di Stato Manuele Bertoli ai nostri microfoni- sia fra gli addetti ai lavori, sia nel mondo politico. Secondo quanto riferisce il DECS, la volontà di sostituire gli attuali corsi attitudinali e di base con un’altra organizzazione dell’insegnamento "sembra oggi poter essere sorretta da una maggioranza politica, mentre sul modello da adottare capace di fare sintesi fra le numerose opzioni in campo il dibattito deve ancora partire". Nelle prossime settimane i responsabili del DECS incontreranno la Commissione formazione e cultura del Gran Consiglio per una prima discussione sul tema.

Obbligo formativo fino a 18 anni

Dallo scorso anno tutti i giovani residenti in Ticino devono proseguire per legge la loro formazione almeno fino al compimento del 18esimo anno di età. Il servizio GO95 ha quindi verificato la situazione formativa di 1'780 giovani tra i 15 e i 18 anni che, sulla base delle informazioni disponibili nell’applicativo di gestione degli allievi nelle scuole cantonali, non risultavano essere inseriti in una formazione postobbligatoria. Attualmente i dossier attivi sono 1'322: 306 sono seguiti o in fase di verifica, mentre 1'016 hanno un progetto formativo in corso per i quali è stata predisposta una verifica regolare. 223 dossier sono invece stati chiusi per giovani che hanno ripreso o inizieranno una formazione professionale di base. Altri 235 casi non sono considerati per il raggiungimento della maggiore età o altri motivi (per esempio il trasferimento in un altro cantone o all'estero).

Piano di studio

Nel corso dell’anno scolastico 22/23 il Piano di studio della scuola dell’obbligo ticinese (PdS) raggiungerà una nuova fase di sviluppo. Pur conservando le principali caratteristiche della versione creata nel 2015, il documento -si legge nel comunicato stampa del DECS- quest’anno è stato oggetto di alcuni perfezionamenti nel corso di una giornata di studio destinata ai quadri scolastici. Con l’inizio dell’anno scolastico il PdS verrà ufficialmente diffuso anche presso i docenti, i quali saranno aiutati nell’integrazione delle novità proposte nella propria attività quotidiana. Nelle scuole medie continua la sperimentazione sul potenziamento della docenza di classe avviato lo scorso anno scolastico, che quest’anno coinvolgerà anche le classi di quarta media e toccherà un totale di 12 sedi. L’obiettivo -si legge- è quello di generalizzare il suo potenziamento in tutte le 36 scuole medie a partire dall’anno scolastico 23/24.

Formazione professionale

12 mila apprendisti e studenti inizieranno un nuovo anno scolastico nei centri professionali ticinesi. Dati che mostrano una sostanziale stabilità rispetto allo scorso anno per quanto riguarda la formazione di base e un aumento di allievi presso l’Istituto della transizione e del sostegno, che accoglierà parte dei giovani provenienti dall’Ucraina nell’ambito del pretirocinio d’integrazione. 6'800 allievi circa inizieranno un apprendistato, 3'700 una scuola professionale a tempo pieno. Sono 1'300 circa gli studenti iscritti nelle scuole specializzate superiori.

I dati dell’apprendistato

3'600 giovani inizieranno per la prima volta un percorso di formazione professionale. Per quanto riguarda gli apprendisti, quest’anno sono stati firmati 33 contratti in meno rispetto allo scorso anno (-2%), ma 116 in più (+7%) rispetto al 2020. È ancora aperta, spiega il DECS, la sfida di riuscire a collocare tutti i giovani che intendono iniziare un apprendistato.

Le “paghette” di chi studia nel settore sociosanitario

Importanti novità per chi intraprende una formazione sociosanitaria. A partire dall’anno scolastico 22/23 entreranno in vigore le misure previste dal Piano d’azione per il rafforzamento della formazione professionale nel settore sociosanitario per fornire una risposta concreta alla necessità di accrescere la formazione di operatori residenti in Ticino nel suddetto settore, ma anche per aiutare le persone in formazione e gli enti che le accolgono. A chi frequenterà la Scuola specializzata per le professioni sanitarie e sociali (SPSS) durante i periodi di stage pratico di operatore sociosanitario e di operatore socioassistenziale (dal secondo anno del triennio), di maturità specializzata e dei moduli complementari per l'accesso ai curricoli sanitari della SUPSI, le strutture ospitanti riconosceranno un importo forfettario mensile di fr. 800.- (in precedenza fr.400). Gli allievi delle Scuole Specializzate Superiori sociosanitarie e gli allievi inseriti nei percorsi di bachelor infermieristico, ergoterapia e fisioterapia della SUPSI riceveranno invece un’indennità mensile fissa versata dal Cantone, a partire dal primo mese di iscrizione alla scuola, di 700 fr il primo anno, 850 il secondo e 1050 il terzo.

 

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