
Mercoledì mattina, come molti abitanti del Mendrisiotto, anche il biologo divulgatore Davide Conconi è uscito di casa per verificare i danni causati dalla violenta grandinata della sera precedente. Ma ai piedi delle sue piante di nocciolo si è trovato davanti a una scena che non dimenticherà facilmente: 16 passeri senza vita. «In sessant’anni non avevo mai visto una cosa del genere», racconta a Ticinonews. Un episodio che testimonia come il violento evento meteorologico non abbia colpito soltanto abitazioni, automobili e coltivazioni, ma anche la fauna locale.
Chicchi eccezionali, effetti devastanti
Secondo Conconi, a rendere particolarmente pericolosa la grandinata sono state le dimensioni eccezionali dei chicchi, in alcuni casi paragonabili a palline da golf. «Per piccoli uccelli come i passeri, l’impatto di simili masse di ghiaccio può risultare fatale». Una situazione che, spiega l'ornitologa di Ficedula Chiara Scanolara, si verifica raramente alle nostre latitudini, ma che può provocare mortalità significative in aree circoscritte.
Possibili conseguenze il prossimo anno
Gli effetti della grandinata potrebbero emergere soltanto nei prossimi mesi. Come sottolinea l'ornitologa, «una diminuzione del numero di individui adulti potrebbe tradursi il prossimo anno in una riduzione delle coppie nidificanti presenti sul territorio». Se la popolazione è però in salute, si riprenderà. A patto che eventi metereologici del genere non si ripresentino con frequenza. Sarà quindi solo il tempo a permettere di capire se la grandinata degli scorsi giorni lascerà un segno duraturo anche sulla popolazione di uccelli del Mendrisiotto.

