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Alta Vallemaggia
La Gestione visita i territori colpiti, Caprara: "Bisogna dare una prospettiva futura"
Redazione
2 anni fa
Seduta fuori sede per la Commissione della Gestione. In trasferta in Alta Vallemaggia, il gruppo tecnico ha mostrato ieri ai deputati i progetti prioritari per la ricostruzione dei territori colpiti. “Presto le prime richieste di credito”, spiega il presidente Caprara.

Ad accompagnare la Commissione della Gestione in Alta Vallemaggia è il gruppo tecnico istituito dal Consiglio di Stato. Il geologo cantonale Andrea Pedrazzini ripercorre, grafici alla mano, l’alluvione del 30 giugno. “Un evento trecentennale”, ha detto, con conseguenze devastanti sul territorio. In particolare qui, a Fontana, dove le distese di prati restano sepolte dai massi e la strada è stata sostituita da una pista formalmente ancora chiusa. A coordinare il gruppo è il capo della sezione forestale Roland David. “Sono già stati fatti parecchi interventi, come quelli urgenti di sgombero di ripristino, ma adesso dobbiamo chinarci sulla ricostruzione futura, quindi su progetti che abbiano un senso e che guardano lontano”.

Ricostruzione del paesaggio

Gli interventi non sono pochi e dovranno partire anche dalle priorità locali. “Ovviamente la Valle Bavona è oggetto di queste opere per il recupero del paesaggio e del comparto in questione, che è estremamente importante non solo a livello culturale, ma anche storico e paesaggistico”. Per quanto riguarda la Lavizzara i comparti sono invece due. “C’è il Piano di Peccia con le aziende agricole e, per il Comune, il comparto del centro sportivo e della scuola. Questi sono i punti su cui dobbiamo trovare delle convergenze e iniziare a guardare avanti il più in fretta possibile”. Progetti - con relative richieste di credito - che giungeranno proprio sul tavolo dei commissari della Gestione. Ne abbiamo parlato con il presidente Bixio Caprara, secondo cui era “assolutamente fondamentale venire sul posto per testimoniare concretamente la vicinanza ai due comuni di Cevio e Lavizzara, ma soprattutto prendere atto di quello che è capitato. In questo modo iniziamo a farci un’idea per facilitare l’elaborazione e la presa di decisione su quello che sarà il messaggio”. Caprara ha voluto precisare che non si tratterà di semplici sistemazioni stradali o degli acquedotti, “che sono sicuramente sono opere necessarie e indispensabili, ma qui stiamo parlando di dare anche una prospettiva futura”.

Impossibile fornire cifre precise

Al momento, tuttavia, è impossibile fornire cifre precise. La speranza è di smuovere qualcosa entro fine anno, indipendentemente dalla situazione finanziariamente delicata. “Stiamo parlando di investimenti che hanno una valenza per decenni, quindi è un discorso diverso rispetto alla spesa corrente. L’auspicio è che entro la fine dell’anno ci siano almeno le prime indicazioni”. Un segnale per una comunità fortemente colpita ma che ha mostrato tutta la sua resilienza, a cui anche l’Ufficio presidenziale, presente pure lui, tiene a esprimere la sua vicinanza, come confermato dal presidente Michele Guerra. “Questo proprio per dare un abbraccio alla popolazione toccata e alle autorità toccate e dimostrare la nostra massima disponibilità come Gran Consiglio nell’esserci, nel rispondere alle esigenze e nel cercare di dare il massimo di fronte a questa grande tragedia”.