La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La riapertura delle due strade è prevista per domani. L’A2 completamente riaperta all’altezza di Bissone. Centinaia gli interventi di Polizia e vigili del fuoco
di MMINO/ls
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
Foto Polizia cantonale
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
Bissone
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
Capo San Martino
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
Capo San Martino
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
Capo San Martino
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
Auto sommersa dall’acqua a Grancia
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
Strada cantonale allagata a Grancia
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
Frana all’altezza di Bissone A2
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
Frana all’altezza di Bissone A2
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
Lugano-Paradiso Screenshot Cdt.ch
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
Tettoia caduta
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse
La Forca e la strada di Gandria restano chiuse

Il maltempo che si è abbattuto questa mattina sul Luganese ha provocato grossi disagi e alcune strade rimarranno chiuse al traffico fino a domani. Secondo quanto comunica la Polizia cantonale restano chiuse la strada cantonale tra Paradiso e Melide (Forca di San Martino) e la strada tra Castagnola e la dogana di Gandria, dove questa mattina una frana ha ostruito la carreggiata. L’autostrada A2, colpita da una frana all’altezza di Bissone, è stata completamente riaperta e il traffico in direzione nord si è normalizzato. Si segnala inoltre uno scoscendimento nelle vicinanze della dogana di Brissago.

Le cifre degli interventi
In totale, alla Centrale Comune d’Allarme (CECAL), sono stati gestiti nelle ultime 36 ore 243 eventi, di cui 210 legati a danni della natura, che hanno interessato i pompieri. Gli eventi gestiti dalla polizia sono stati 175, la metà dei quali sempre per danni causati dalla natura. Nella fase più intensa – dalle 7 alle 11.30 – sono stati gestiti 70 eventi (63 per intemperie, 6 per eventi naturali e uno per inquinamento) con 113 chiamate al 118 (pompieri). 144 invece le chiamate ricevute dal 117 (21 avvenimenti totali di cui 12 legati ad intemperie). Particolarmente impegnati pure i Corpi pompieri, le polizie comunali nonché gli addetti dell’Ufficio dei pericoli naturali e dell’Unità territoriale 4.

Le raccomandazioni della Polizia
In virtù degli attuali seri problemi legati alla circolazione stradale e dal momento che vi è ancora pericolo per quanto riguarda l’ingrossamento repentino dei fiumi e possibili franamenti, la Polizia invita la popolazione a continuare a prestare attenzione e in particolare di limitare gli spostamenti allo stretto necessario nelle zone colpite dalle precipitazioni. Inoltre di non sostare sui ponti o in prossimità di corsi d’acqua. Infine di evitare di avvicinarsi alle zone a rischio di scoscendimenti e di caduta di alberi. La Polizia cantonale chiede anche di evitare di contattare la Centrale Comune d’Allarme al 117 per eventi non urgenti.

Riguarda la puntata dello speciale di Teleticino sul maltempo

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Frana sull’A2
A Bissone, nello stesso punto in cui è caduta una frana qualche giorno fa, è caduto del materiale sul manto stradale che impedisce la circolazione delle vetture. Il traffico è deviato sull’altra carreggiata. Ci sono code e lunghe attese, a partire da Lugano Nord.

Incredibile immagine da Bissone
Incredibile immagine da Bissone

Cedono le vasche di contenimento a Capo San Martino
Attorno alle 10:30 sulla strada cantonale che da Melide porta a capo San Martino, vi è stato un cedimento dei muri delle vasche di contenimento che hanno causato il riversamento sul campo stradale di diversi metri cubi di materiale e acqua, ostruendo completamente la strada. Sul posto sono intervenuti i pompieri di Melide e gli addetti del servizio manutenzione del cantone. La circolazione è completamente bloccata. Per riaprire la strada sarà necessario intervenire con dei mezzi meccanici, fanno sapere i pompieri di Melide.

La Forca e la strada di Gandria restano chiuse

Frana a Gandria
Anche la strada cantonale a Gandria è stata chiusa a causa di smottamenti. Nel video si vede la massa di materiale che scende dalla montagna e che invade la carreggiata. Per garantire lo spostamento delle persone la Società Navigazione di Lugano e le Autorità di Bacino lacuale Ceresio Piano e Ghirla hanno attivato un servizio straordinario di trasporto pubblico via lago per il pomeriggio odierno e la mattina di domani. Per l’utenza il trasporto sarà gratuito.

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Lugano chiude i parchi
La Polizia Città di Lugano, a causa delle condizioni meteorologiche, chiude i parchi cittadini per motivi di sicurezza. Sono da prevedere inoltre forti disagi al traffico a causa della chiusura di alcune strade.

Pian Scairolo sott’acqua
Le fortissime precipitazioni hanno causato ingenti danni con svariati allagamenti nella zona industriale di Grancia, Noranco e Barbengo. La pensilina di un distributore di benzina è crollata, travolgendo alcune auto che erano posteggiate sotto. Fortunatamente nessuno sarebbe rimasto ferito. Esondato anche il riale Scairolo che ha causato ulteriori allagamenti negli stabili vicini. I pompieri sono stati sollecitati su svariati fronti.

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Disagi anche a Melide, Bissone, Vico Morcote
Disagi sono stati segnalati anche a Carona, Melide, Bissone, Vico Morcote e più in generale in tutta la regione del Luganese. Per far fronte alle richieste i pompieri di Melide hanno organizzato tre squadre d’intervento. In totale sono stati impiegati 4 veicoli e una quindicina di militi. Le richieste riguardavano allagamenti di abitazioni, smottamenti e caduta di alberi. Una quindicina gli interventi d’urgenza. La situazione a Bissone in Via ai Ronchi rimane invariata, ossia le tre abitazioni rimangono inagibili e gli abitanti sono sempre alloggiati presso l’albergo.

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Evacuate 3 abitazioni a Gudo
Nel corso della notte le precipitazioni hanno causato uno scoscendimento che ha reso necessaria la chiusura di via Al Sasso Grande a Gudo. L’evento ha portato all’evacuazione di 3 abitazioni e 9 persone sono state sfollate. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale, i pompieri di Bellinzona, un geologo dell’Ufficio dei pericoli naturali, degli incendi e dei progetti e addetti AMB.

Si alzano i livelli di laghi e fiumi
Nella notte su mercoledì le precipitazioni hanno fatto innalzare i livelli di laghi e fiumi, in particolare nel Ticino centrale e meridionale, rileva MeteoSvizzera. La Breggia è salita fino al grado di pericolo 4, toccando un massimo storico. Anche i livelli dei laghi ticinesi sono saliti ulteriormente: il lago di Lugano è aumentato di oltre 35 cm, pur rimanendo nettamente sotto il grado di pericolo 2.

Acqua non potabile a Breggia
Il Comune di Breggia avvisa della non potabilità dell’acqua per inquinamento microbiologico e di limitare l’uso dell’acqua potabile nel Comune. L’acqua corrente non deve essere bevuta, non deve essere utilizzata per l’igiene orale e neanche dev’essere utilizzata per la preparazione di cibi freddi, bevande, ghiaccio e per il lavaggio di alimenti o per il risciacquo di utensili da cucina e stoviglie. L’acqua può invece essere utilizzata senza limitazioni di sorta se fatta bollire per almeno 5 minuti, a condizione che non abbia odori o colorazioni anomali.

Monte Generoso, trenini fermi fino a venerdì
Avrebbe dovuto riaprire nella giornata di oggi la linea ferroviaria che porta sul Monte Generoso, che ieri è stata colpita da una frana che ha ostruito i binari. Ma la sospensione dell’esercizio è stata prolungata fino giovedì 29 luglio compreso. Lo comunica la società Ferrovia Monte Generoso Sa.

Linea ferroviaria interrotta tra Cadenazzo e Luino
A causa delle forti piogge e dei numerosi danni la linea ferroviaria tra Cadenazzo e Luino è stata interrotta questa notte. Stando a quanto riportano le FFS su Twitter l’interruzione dovrebbe durare fino a oggi alle 13:00. Per la tratta sono in funzione autobus sostitutivi. Stando a quanto riporta SRF Meteo, questa notte il piano di Magadino è stato il più colpito: in dodici ore sono stati registrati 60 millimetri di pioggia.

Record di precipitazioni
Nelle ultime 72 ore sono caduti a Coldrerio anche più di 350 litri d’acqua al metro quadrato. Nella giornata di ieri, lo ricordiamo, è stato istituito lo stato maggiore regionale di condotta per coordinare gli interventi dei vari enti impegnati nella gestione dell’emergenza resterà in attività.

Oggi attese ancora precipitazioni
Per MeteoSvizzera le precipitazioni dovrebbero continuare fino ad oggi pomeriggio ma, in un Tweet pubblicato questa mattina ha comunicato che in serata si potranno vedere le prime schiarite. Ad ogni modo, la Polizia raccomanda alla popolazione di non sostare nei pressi di piante e corsi d’acqua. Inoltre invita a fissare gli oggetti leggeri e di spostare al coperto tutti gli altri oggetti.

Situazione nel Comasco
Nel Comasco nell’arco della giornata di ieri i vigili del fuoco hanno effettuato sessanta interventi di soccorso dopo che la perturbazione ha causato anche allagamenti, frane e smottamenti, la maggior parte dei quali lungo la Strada Statale 340 Regina, che costeggia il lago. La strada, sulla sponda occidentale, è interrotta in più punti: tra Cernobbio e Moltrasio, a Laglio (dove la furia dell’acqua ha divelto parte del lungolago), a Argegno e Colonno. Danni anche in Valle d’Intelvi, dove è stata interrotta la strada che da Argegno sale a Schignano. A Brienno, risultato il comune più colpito, una frana ha causato una fuga di gas lungo la strada statale 340 in direzione di Argegno. Lo smottamento ha bloccato 50 persone all’interno delle proprie abitazioni. A Cernobbio i vigili del fuoco hanno evacuato due condomini minacciati dall’esondazione del torrente Breggia. Tra Argegno e Colonno i mezzi per il movimento terra del Corpo nazionale hanno liberato la statale 340 da una frana che ostruiva la circolazione. Colpita da smottamenti anche Laglio, dove in località Torriggia una frana ha danneggiato il parapetto lungo il lago. “La Regione Lombardia assicurerà le risorse necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza delle aree interessate - ha commentato l’assessore alla Protezione Civile, Pietro Foroni che ha effettuato oggi un sopralluogo tra Cernobbio e Blevio -. Invieremo al Governo la richiesta di stato di emergenza non solo per il Comasco, ma anche per Val Chiavenna, il Comune di Gallarate e alcune zone del basso Mantovano”.

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