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Docenti si esprimono su Gaza
La direttrice del DECS: "A scuola si discute anche di pace e di diritti umani"
Redazione
5 mesi fa
Sempre più insegnanti scrivono sul tema del conflitto in Medio Oriente e dei diritti umani. Marina Carobbio Guscetti sottolinea il ruolo educativo del dibattito, ricordando che sono spesso le allieve e gli allievi i primi a chiedere risposte su quanto accade nel mondo e, nello specifico, in Medio Oriente.

"Le prese di posizione nel mondo della scuola da parte dei docenti si inseriscono in un contesto in cui i principi contenuti nella legge sulla scuola indicano che essa è anche un luogo dove si discute della pace e di diritti umani. Sono quindi delle posizioni che io comprendo alla luce di quanto sta succedendo in Medio Oriente". È così che la direttrice del Dipartimento educazione, cultura e sport Marina Carobbio Guscetti commenta i docenti di sempre più scuole che scrivono sulla situazione umanitaria a Gaza e sul ruolo degli insegnanti nell'educazione in seno al genocidio.

Le allieve e gli allievi chiedono risposte

Non si tratta solo di legge. Infatti sono le allieve e gli allievi "che fanno delle domande su quello che succede nel mondo: sui conflitti e sul perché succedono tragedie come quella di Gaza" e la scuola si trova interpellata. "Le docenti e i docenti sono chiamati a dare delle risposte", spiega Carobbio Guscetti. "Non ci vogliono ulteriori indicazioni nei programmi di studio: sui temi internazionali che toccano i diritti umani, la messa in discussione della pace e i conflitti bisogna essere pronti a discuterne e a parlarne con gli allievi. Le prese di posizione dei docenti", conclude la direttrice del Dipartimento educazione, cultura e sport, "sollevano queste tematiche".