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La reazione
La deputazione ticinese scrive al Consiglio federale, L'UDC: "È solo campagna elettorale"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
Così l'UDC Ticino commenta la lettera con la quale la deputazione ticinese chiede al Consiglio federale di adottare delle misure per gestire in maniera efficace il flusso dei richiedenti l'asilo in Ticino.

Oggi la deputazione ticinese alle Camere ha scritto una lettera indirizzata al Consiglio federale per chiedere un intervento del Governo al fine di evitare che il sud del Ticino si ritrovi saturo e incapace di una gestione efficace del flusso di richiedenti d'asilo. Questa missiva per l'UDC Ticino "è paragonabile alle lacrime di coccodrillo perché la dimostrazione dell’importanza e dell’attenzione al tema della migrazione e dell’asilo doveva essere dimostrato coi fatti già un mese fa, ora è solo campagna elettorale". In un comunicato stampa i democentristi affermano che "prima di chiedere alla Confederazione di agire, la deputazione dovrebbe dimostrare coerenza e unità sui temi che toccano i cittadini ticinesi. Solo i deputati UDC e della Lega hanno sostenuto con determinazione queste richieste nell’interesse del nostro Cantone". Il riferimento alle bocciature decise dal Consiglio nazionale e degli Stati alle cinque mozioni dell'UDC che chiedevano di: "Porre fine al caos nel settore dell'asilo. Tornare allo Stato di diritto e a condizioni d'ordine conformemente al diritto internazionale e all'Accordo di Dublino; di adottare misure conformi agli articoli 55 LAsi (circostanze eccezionali) e 25 segg. del codice frontiere Schengen; di creare zone di transito per lo svolgimento di tutte le procedure d'asilo conformemente all'articolo 22 Lasi; di sospendere il programma di reinsediamento 2024/25 e di adottare un'offensiva nell'ambito dei rimpatri e l'espulsione sistematica degli autori di reati e delle persone potenzialmente pericolose".