Cerca e trova immobili
Ticino
Interrogato l'agente della Polizia cantonale coinvolto nell'incidente di Gobbi
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
2 anni fa
È stato interrogato ieri, martedì, l'unico imputato, un agente di polizia, del procedimento penale in corso sull'incidente stradale avvenuto lo scorso novembre che ha coinvolto il consigliere di Stato Norman Gobbi.

Ieri, martedì, è stato interrogato l'agente della Polizia cantonale, per ora l'unico imputato del procedimento penale che il Ministero pubblico ha aperto sull'incidente stradale avvenuto il 14 novembre 2023 e che ha coinvolto il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. Giova ricordare che le ipotesi di reato nei confronti dell'agente di polizia, e contro ignoti, sono di abuso di autorità e favoreggiamento. A dare la notizia dell'interrogatorio è laRegione, che afferma che l'imputato è stato appunto interrogato nel pomeriggio di martedì dal procuratore generale Andrea Pagani, coordinatore dell'inchiesta. Il poliziotto è difeso dall'avvocata Maria Galliani, ma su cosa sia emerso dall'interrogatorio, si legge, "vige il più assoluto riserbo".

Un quadro della Gendarmeria

Secondo il quotidiano ticinese, il dipendente delle forze dell'ordine è un graduato, un quadro della Gendarmeria, che è arrivato sul luogo dell'incidente dopo la pattuglia e "dove avrebbe avuto un ruolo esecutivo". Come detto l'incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte del 14 novembre 2023 sull'autostrada A2 in zona Stalvedro: un'auto, alla cui guida c'era un cittadino straniero, avrebbe abbandonato la corsia d'emergenza per immettersi in quella di scorrimento, senza però notare che stava arrivando il veicolo guidato dal consigliere di Stato. Quest'ultimo un paio di settimane fa si è autosospeso dalla responsabilità politica della Polizia cantonale, la cui conduzione è stata temporaneamente affidata al suo collega Claudio Zali. In questa occasione Gobbi aveva anche ribadito con forza la sua "totale estraneità a qualsiasi ipotesi di comportamento pur solo scorretto".

"Lasciamo lavorare la Magistratura"

E mentre l'inchiesta prosegue, tra l'acquisizione di documenti e gli interrogatori, il caso Gobbi dà ancora da parlare come è successo nella puntata condotta da Marco Bazzi e andata in onda ieri sera su TeleTicino di Matrioska: "È interessante sapere che i problemi del Canton Ticino da un mese a questa parte riguardano veramente solo un incidente", ha affermato Daniele Piccaluga, vicecoordinatore della Lega, che ha aggiunto: "Siamo qua davanti ai media e sulla stampa giornalmente a discutere di fatti che aspettiamo tutti con ansia venga fuori quanto è accaduto, mentre i veri problemi del Ticino passano in secondo piano". "La magistratura sta facendo il suo corso, lasciamola lavorare", è la conclusione del leghista.

"Mi auguro che nulla sia vero"

Per quanto riguarda le lettere anonime che sono arrivate dall'intero della polizia sull'accaduto si è espresso Giorgio Galusero, ex deputato del PLR: "Io una di quelle lettere l’ho letta - ha aggiunto - e mi auguro con tutto il mio cuore che non sia nulla di vero, perché non riesco a immaginare che con un incidente con solo danni che venga attivata una scala di comando che parte dal capogruppo fino addirittura al comandante della polizia cantonale". Dal canto suo, il deputato dei Verdi Marco Noi ha affermato che gli episodi dove si può criticare e mettere in discussione l'operato della Polizia cantonale si possono ampliare a prima dell'incidente di Gobbi: "È evidente che qualcosa non sta funzionando".  Mentre il presidente del Centro, e autore della prima interpellanza sul sinistro, Fiorenzo Dadò ha ribadito che le domande sono state fatte, e a queste bisognerà dare una risposta.