Cerca e trova immobili
Politica
Iniziative cassa malati, la Gestione interpella un costituzionalista
© Crinari
© Crinari
Redazione
3 ore fa
I commissari vogliono chiarire se il Consiglio di Stato può legare l'entrata in vigore di un'iniziativa alla sua copertura finanziaria.

Carta, penna e francobollo. La commissione della Gestione oggi, all’unanimità, ha deciso di scrivere a un costituzionalista. A motivare la decisione sono, ancora una volta, le due iniziative approvate dai ticinesi lo scorso settembre. Specie quella socialista che vorrebbe premi di cassa malati al massimo al 10% del reddito. L'obiettivo è chiarire se il Governo può legare la sua entrata in vigore alla sua copertura finanziaria. Insomma, la paura è che l'Esecutivo getti sul tavolo un aut aut:  «Se volete che le iniziative entrino in vigore, dovete accettare questo pacchetto di misure». Un’ipotesi tutt’altro che peregrina, giurano i beninformati. Una sorta di ricatto, sottolinea ai microfoni di Ticinonews il capogruppo socialista Ivo Durisch, che spiega come una simile ipotesi potrebbe violare l’unità della materia e provocare problemi se qualcuno lanciasse un referendum contro le proposte del Governo. A sinistra tornano a battere il chiodo: le iniziative devono entrare in vigore retroattivamente al primo gennaio 2026.

Dal canto loro, gli esponenti di via Monte Boglia, responsabili dell'iniziativa che permette la totale deducibilità dei premi,  paiono decisamente più disincantati. Secondo il capogruppo leghista Boris Bignasca, il Consiglio di Stato non ha ascoltato il popolo e ottemperato quanto chiesto dal Parlamento in sede di preventivo. Difficilmente perciò ascolterà il parere di un costituzionalista. Bignasca ritiene che il Governo potrebbe mettere facilmente in vigore la loro iniziativa.