
Giornata di votazioni oggi in Svizzera. I cittadini elvetici sono chiamati a esprimersi su due temi: l’iniziativa popolare “Per il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversità) e la Riforma della previdenza professionale.
Il capitolo biodiversità
Per i promotori dell’iniziativa, le misure messe in atto attualmente dalla Confederazione per la salvaguardia della molteplicità delle specie non sono sufficienti e chiedono quindi più fondi e più superfici protette per la biodiversità. Esigono anche un maggiore impegno in merito alla salvaguardia di paesaggi e siti caratteristici. Infine, l’iniziativa mira a tutelare la natura, il paesaggio e il patrimonio architettonico “anche al di fuori delle zone protette”.
La posizione delle autorità
Secondo quanto scrivono Governo e Parlamento, l’iniziativa solleva questioni importanti ma, in caso di accettazione, “limiterebbe eccessivamente il margine di manovra della Confederazione e dei Cantoni”. Inoltre, “sminuirebbe l’importanza di interessi fondamentali come lo sviluppo degli insediamenti, il potenziamento delle energie rinnovabili o le attività del settore agricolo”. Il Consiglio federale e il Parlamento respingono dunque l’iniziativa.
La questione del secondo pilastro
Passando al secondo tema, la Riforma della previdenza professionale prevede misure per migliorare in futuro il finanziamento delle rendite. Secondo il Consiglio federale, rendimenti bassi e innalzamento della speranza di vita stanno mettendo in crisi la previdenza professionale. In caso di approvazione della riforma, diverse persone con redditi modesti riceveranno inoltre rendite più alte e per questo verseranno ogni mese, insieme ai propri datori di lavoro, contributi di risparmio più alti rispetto agli attuali. La maggior parte dei salariati è affiliata a una cassa pensioni che offre prestazioni “di gran lunga superiori” a quelle minime previste per legge. Da questo punto di vista, la riforma avrà “ripercussioni minime” su di loro e non riguarderà le rendite di chi è già in pensione.
Le ragioni dei contrari
Secondo il comitato referendario, con la Riforma LPP “non solo gli assicurati rischiano di ricevere una rendita ancora più magra” (fino a 3’200 franchi all’anno in meno), ma dovranno anche versare ogni anno 2,1 miliardi di franchi in più alle casse pensioni. In sintesi, “gli assicurati pagheranno di più ma riceveranno rendite più basse”. A beneficiarne “sarà invece l’industria finanziaria, che continuerà a guadagnare miliardi a scapito degli assicurati”.
Cosa dicono Esecutivo e Legislativo
Governo e Parlamento ricordano che l’ultima modifica sulla previdenza professionale è stata introdotta 20 anni fa, ragion per cui questa riforma “è necessaria per garantire nuovamente un finanziamento adeguato delle rendite delle casse pensioni”. Grazie alla riforma, “molte persone con redditi modesti potranno beneficiare di una migliore copertura assicurativa”. A trarne beneficio, aggiungono, saranno in particolare le donne. Consiglio federale e Parlamento raccomandano dunque di votare “sì”.
Focus anche su Arbedo-Castione
Non ci sono solo i temi federali a dettare l’agenda di oggi. Dopo l'annullamento dello scorso 14 aprile, oggi i cittadini di Arbedo-Castione potranno tornare alle urne per eleggere i propri rappresentanti in Municipio e Consiglio comunale. Ricordiamo che la sera del 14 aprile l'Ufficio cantonale di accertamento aveva constatato alcune irregolarità sistematiche nelle schede di voto giunte dal comune sopracenerino, decidendo così di annullare l'elezione del Municipio e del Consiglio comunale. Nel dettaglio, ricordiamo, le verifiche svolte avevano permesso di constatare che 48 schede per l'elezione del Municipio, tutte giunte per corrispondenza, presentavano la cancellatura mediante "tipp-ex" del voto di lista originario.

