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Trasporti
«Il Ticino si presenti unito a Berna per completare AlpTransit»
Red. Online
5 ore fa
ProGottardo critica il progetto «Trasporti ’45». Michele Guerra: «Dopo dieci anni di lavoro, il completamento dell’opera non può essere rinviato ancora»

Intervistato da Ticinonews, il co-presidente Michele Guerra ha ricordato che l’associazione da oltre dieci anni si batte per il completamento di AlpTransit, non per ottenere un privilegio per il Cantone, ma per chiedere l’applicazione di quanto votato dal popolo svizzero.

«Non chiediamo qualche cosa di speciale, qualche cosa di più per il Ticino, ma semplicemente l’applicazione di ciò che il popolo sovrano democraticamente ha votato», ha affermato Guerra. A suo giudizio, tuttavia, dopo anni di lavoro la richiesta non è ancora stata ascoltata: «La nostra voce non è stata ascoltata, nonostante un grande lavoro di mediazione» con la Lombardia, la Liguria, il Piemonte e diversi partner in Svizzera.

A preoccupare ProGottardo è soprattutto l’assenza del completamento di AlpTransit nei documenti federali elaborati in vista della strategia dei trasporti del futuro. Guerra ha citato lo studio strategico (noto anche come perizia Verkehr 2045) commissionato dal Consiglio federale al professor Ulrich Weidmann (ETHZ): «Nel primo AlpTransit non c’è nemmeno, nel secondo se ne accenna minimamente». Anche nel progetto «Trasporti ’45», attualmente in consultazione fino al 9 ottobre, il completamento dell’opera non figura in modo esplicito.

«Questo veramente lascia l’amaro in bocca», ha dichiarato Guerra, secondo cui il rischio è che l’applicazione del volere popolare venga rinviata di decenni. «Vedere il completamento dell’opera, vedere l’applicazione del volere popolare tra tantissimi anni, per noi, è inaccettabile», ha aggiunto, ricordando i problemi di traffico e mobilità con cui il Ticino è già confrontato.

Una posizione comune per il Sud delle Alpi

Nella presa di posizione approvata dall’assemblea, ProGottardo chiede un’ampia revisione di «Trasporti ’45», affinché la strategia tenga maggiormente conto delle esigenze del Ticino e del Sud delle Alpi e delle connessioni con l’Europa. L’associazione sostiene inoltre le nuove proposte del Dipartimento del territorio, che prevedono un percorso a tappe verso il completamento di AlpTransit, con collegamenti e circonvallazioni tra Biasca e Milano.

«Il Ticino deve presentarsi veramente unito», ha ribadito Guerra: unito a Berna e al proprio interno, così che il Consiglio di Stato e la Deputazione ticinese possano far valere con maggiore forza la posizione cantonale davanti al Parlamento e al Consiglio federale.