
Il Ticino si presenti a Berna con una posizione «coesa e determinata» sul futuro dei trasporti, per evitare quello che viene definito «un ennesimo smacco storico». È l’appello lanciato da ProGottardo–Ferrovia d’Europa, riunita oggi in assemblea a Locarno. Al centro dei lavori il progetto «Trasporti ’45», posto in consultazione dal Consiglio federale e destinato a definire le priorità della Confederazione per ferrovia, strade e progetti d’agglomerato nei prossimi decenni.
L’associazione esprime forti riserve sull’impostazione proposta da Berna e ne chiede una «ampia e approfondita revisione». Le decisioni sulle infrastrutture, sostiene, dovrebbero partire da una strategia di lungo periodo che consideri maggiormente le necessità del Ticino e del Sud delle Alpi e, allo stesso tempo, le connessioni della Svizzera con la rete europea.
«Integrare l’asse transalpino»
La questione è considerata particolarmente importante in vista delle decisioni che il Parlamento federale sarà chiamato a prendere entro il 2027. Per il Ticino, sottolinea ProGottardo, non si tratta soltanto di affrontare i problemi del traffico e dell’impatto ambientale, ma anche di creare condizioni favorevoli allo sviluppo economico e sociale del Cantone.
Durante l’assemblea è intervenuto anche Carlo Secchi, esperto di politica europea dei trasporti. Alla successiva tavola rotonda hanno partecipato i consiglieri nazionali Simone Gianni e Bruno Storni, la deputata in Gran Consiglio e presidente di ProAlps Nara Valsangiacomo e il deputato del Consiglio regionale della Lombardia Giacomo Zamperini.
Tra le richieste rivolte alla Confederazione figura l’integrazione nel progetto «Trasporti ’45» della cosiddetta «Croce federale della mobilità», comprendendo l’asse transalpino, le necessità del Sud delle Alpi e i collegamenti con l’Europa. Parallelamente, secondo l’associazione, andrebbero riviste anche le basi di finanziamento e in particolare il Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF), destinato alla manutenzione e all’ampliamento della rete.
Il sostegno alla strategia del Cantone
ProGottardo sostiene inoltre la nuova impostazione elaborata dal Dipartimento del territorio. Oltre agli interventi più urgenti, la strategia cantonale individua una prospettiva di lungo periodo che prevede una realizzazione a tappe del completamento di AlpTransit, comprese le connessioni e le circonvallazioni ferroviarie lungo l’asse tra Biasca e Milano.
Da qui l’appello alla politica cantonale affinché superi differenze partitiche e interessi regionali e trovi una posizione comune. L’obiettivo è consentire al Consiglio di Stato e alla Deputazione ticinese alle Camere federali di presentarsi con maggiore forza nel confronto sulle future scelte infrastrutturali della Confederazione.

