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Il tedesco in prima media? Per il Governo "meglio di no"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
4 anni fa
Il Consiglio di Stato ribadisce la sua contrarietà all'anticipo di un anno dell'inizio dell'insegnamento del tedesco. "No all'aumento del monte ore per gli allievi o alla riduzione delle ore in griglia di altre materie".

No, in prima media non c'è spazio per l'insegnamento del tedesco. E non si deve nemmeno creargliene sottraendolo ad altre discipline. Il Consiglio di Stato ticinese torna a ribadire la sua contrarietà a un anticipo dell'insegnamento della lingua di Goethe e lo fa in una risposta, giunta lo scorso mercoledì, a un'interrogazione sul tema presentata dalla granconsigliera del Centro Maddalena Ermotti-Lepori. La deputata voleva in particolare sapere come cambierebbe il piano orario in caso di anticipo di un anno dell'inizio dell'insegnamento del tedesco (oggi si comincia in seconda media): "Si aumenterebbero le già numerosissime ore di insegnamento? Si toglierebbe qualche altra materia? Se sì, quale?".

"No a più ore"

"La presenza in griglia oraria di 33 ore-lezione settimanali porta lo scrivente Consiglio a rispondere negativamente al suo primo quesito, ovvero quello che ipotizza un aumento delle ore-lezione complessive per far posto alle nuove ore-lezione di tedesco", scrive il Governo nella sua risposta. "Non solo 33 ore settimanali sono già molte, pur considerando che una è facoltativa (quella di religione, ndr), ma soprattutto un aumento delle stesse toglierebbe agli allievi, che sono in genere undicenni, il tempo da dedicare al riposo, allo studio e/o alle numerose attività extra-scolastiche di carattere sportivo, ludico, culturale, formativo ecc.".

Tagliare le ore ad altre materie?

L'alternativa sarebbe quindi un taglio nel monte ore di altre materie. Pure questa soluzione, tuttavia, fa storcere il naso al Consiglio di Stato. Secondo il Governo, lo spazio minimo per inserire il tedesco nella griglia oraria sarebbe di due ore settimanali ("una sola ora non avrebbe senso dal profilo dell’insegnamento"), ma andare a togliere ore ad altre discipline andrebbe incontro ad alcune difficoltà. "A questo proposito va considerato che non pare adeguato toccare il francese, che dalla riforma dell’insegnamento delle lingue del 2004 è comunque già uscito penalizzato", osserva il Governo. Inoltre, "non è possibile toccare le ore di educazione fisica, garantite dalla legislazione federale" e "a meno di ipotizzare la cancellazione di una materia, non ha alcun senso toccare le discipline con 2 ore di lezione settimanali, poiché una riduzione a una sola ora non è pedagogicamente sensata". Oggi in prima media sono previste due ore di lezione alla settimana per storia, geografia, educazione visiva, musica e arti plastiche. Impossibile infine sarebbe "togliere la singola ora di classe".

La soluzione migliore? Per il Governo è lo statu quo

I margini per inserire l'insegnamento della prima lingua svizzera si dovrebbero quindi trovare, per esclusione, in italiano, matematica o scienze. Le prime due materie, tuttavia, ricorda il Consiglio di Stato, sono state "di recente potenziate con i laboratori per 2 ore settimanali, cosa che renderebbe poco comprensibile una loro compressione quantitativa". Scienze, dal canto loro, "hanno nel quadro di tutta la scuola media una dotazione oraria non particolarmente ricca". Ridurre il monte ore di altre materie, per il Governo, sarebbe peggio "rispetto alla rinuncia all’anticipazione del tedesco in I media: in una ponderazione di elementi positivi e negativi, la soluzione più adeguata rimane la conferma della situazione attuale".

Oggi sul tavolo della 'formazione e cultura'

Maddalena Ermotti-Lepori è membro della Commissione formazione e cultura, di cui è pure seconda vicepresidente. Come riferito dal Corriere del Ticino, la questione dell'anticipo di un anno dell'insegnamento del tedesco è all'ordine del giorno della seduta della Commissione, in agenda questo pomeriggio. Negli ultimi mesi, infatti, da più parti dello spettro politico si erano alzate voci che proponevano di riaprire il tema dell'insegnamento precoce della prima lingua nazionale. Fra i commissari il tedesco in prima media trova al momento il favore di Plr, Lega e Udc, mentre il Ps è contrario. Cauto sulla questione è invece il Centro, partito di Ermotti-Lepori.

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