
Ormai sembra proprio essere confermato: nelle vene del sedicente principe dietro le sbarre della Farera non scorre una sola goccia di sangue blu. Stando a quanto riferisce la Rsi, la pp Chiara Borelli, a capo dell’inchiesta, è entrata in possesso di un documento acquisito in Italia che attesta che l’uomo è figlio di un giardiniere italiano, di cognome “Bissiri”, attivo al palazzo imperiale etiope. Paiono così confermate le informazioni pubblicate sui rotocalchi italiani, interessatisi alla vicenda perché le tre figlie dell’uomo sono concorrenti al Grande Fratello Vip, che riferivano che l’uomo in carcere si chiamasse proprio “Giulio Bissiri” e che fosse figlio di un giardiniere del palazzo del negus d’Etiopia.
A fine settembre, lo ricordiamo, era emersa la notizia della carcerazione di un uomo sospettato di avere raggirato tre investitori ticinesi per 10 milioni di franchi e che si spacciava per il nipote dell’ultimo re etiope Hailé Selassié.
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