
Il Patriziato locale torna ad esprimersi pubblicamente sulla vicenda che negli scorsi mesi ha coinvolto le Cave di Arzo. Lo fa ringraziando - tramite un comunicato stampa - cittadini e autorità per il sostegno ricevuto e ribadendo l’impegno a favore delle attività culturali e ricreative alle Cave di Arzo.
La ripresa degli eventi
Dopo la decisione del Consiglio di Stato di revocare la sospensione delle manifestazioni, il Patriziato ha accolto con soddisfazione la ripresa degli eventi, sottolineando l’importanza del luogo come spazio di aggregazione e cultura per l’intera regione. Nel comunicato diffuso oggi, l’Ufficio patriziale ricorda che la riqualifica delle Cave, avviata nel 2011 e conclusasi nel 2017, è stata resa possibile grazie a un investimento complessivo di 1,35 milioni di franchi, sostenuto in parti uguali dal Cantone e dal Patriziato. L’area, oggi dotata di un anfiteatro e spazi dedicati agli eventi, è diventata un polo intergenerazionale di svago e incontro, come dimostrato anche dalle oltre 2000 firme raccolte a sostegno della sua valorizzazione.
Un impegno condiviso tra istituzioni e cittadini
Il Patriziato ha espresso gratitudine al Comune di Mendrisio, che fin dall’inizio ha sostenuto il progetto, regolamentando l’uso dell’area secondo il Regolamento di fruibilità delle Cave di Arzo del 15 gennaio 2020, approvato dal Cantone. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alle Associazioni Càvea e Cava Viva, al gestore dell’area e a tutti coloro che si sono mobilitati per difendere la continuità delle attività culturali. Forte del sostegno popolare e della sensibilità mostrata dalle autorità, il Patriziato di Arzo conferma la propria volontà di difendere e sviluppare le attività delle Cave, per offrire al pubblico e ai cittadini interessati la "piena soddisfazione degli eventi".

