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Ticino
Il locale chiude? Riapro all’area di sosta
Marco Jäggli
5 anni fa
Muzaffer, confrontato con le difficoltà economiche legate al Covid, ha deciso di chiudere il suo ristorante di Vezia per aprire un furgone take away sull’autostrada A2, vicino alla galleria di Gentilino. Idea in fase di rodaggio ma già apprezzata da diversi automobilisti

Se vi spostate verso sud, forse lo avrete notato anche voi: da qualche giorno Muzaffer, ex ristoratore di Vezia, ha spostato la sua attività a pochi metri dalla galleria di Gentilino, all’area di sosta dell’autostrada A2, uno dei tanti ristoratori che sta soffrendo a causa della pandemia. Sostenuto da amici e parenti si è lanciato nel Take Away, offrendo caffè e snack ai viaggiatori in transito. Teleticino ha voluto saperne di più: “Ho chiesto che mi abbassassero l’affitto e non me l’hanno abbassato. Avevo tre persone a carico: moglie e figli. Un amico mi ha dato un’idea e mi ha detto ‘magari ti danno il permesso’, così sono arrivato a questo punto”.

Un aiuto per partire
Un’intraprendenza sostenuta dalla ditta con cui già lavorava, che gli ha concesso gratuitamente il furgone e la macchina del caffè: “Solo il furgone sarebbero stati 20-25'000 franchi, ma Luigi mi ha detto ‘non comprare niente, prima vediamo come va’”, Luigi che a tutt’oggi continua ad essere il fornitore di Muzaffer: “Ha aperto a pennello”, commenta, di passaggio tra una consegna e l’altra. Per lanciarsi in questa attività però Muzaffer ha dovuto ottenere l’autorizzazione dell’Ustra, “ho il permesso fino al 2022, pago l’affitto ma è meno del ristorante”, con l’idea forse di far aprire un chiosco gemello alla moglie dall’altro lato dell’autostrada: “Ancora non sono sicuro, devo fare domanda”.

I clienti
C’è tanta gente che viene qua? “Il caffè va”, spiega Muzaffer, “e la gente ai parcheggi c’è. I camionisti si fermano, parcheggiano, fumano, mi piacerebbe venissero a consumare anche qualcosa ma hanno tutto in frigo, cucinano qua e mangiano qua”. Magari con il tempo però... “Mi piacerebbe, io devo lavorare perché non c’è altra scelta”. L’idea è in fase di rodaggio ma è già apprezzata da diverse persone: “Faccio scuola guida, quindi passo spesso”, spiega un avventore, mentre un vecchio cliente racconta: “Andavo al suo ristorante ma abbiamo sempre meno tempo a disposizione, quindi lo stop and go ci sta: un saluto, una focaccia, una risata”. Ma quali sono gli orari: “Normalmente dalle 5 di mattina fino alle 10 di sera, ora faccio dalle 8 fino alle 7, ma voglio vedere come va. Perché mi dicono che è meglio aprire alle 5 perché c’è più viavai, gente che va al lavoro, eccetera”.

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