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Il Caso Caruso è "un precedente inquietante", ecco l'iniziativa parlamentare per non ripeterlo
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
un anno fa
Il sindacato Ocst, tramite i deputati Evaristo Roncelli e Claudio Isabella, vuole modificare la Legge sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti per evitare nuovi casi simili. "La legge attuale lascia troppo spazio a decisioni unilaterali", scrivono.

Roberto Caruso non è più un docente del Centro Professionale tecnico di Mendrisio (CPT). Il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) ha infatti respinto il suo ricorso contro la decisione di disdetta del rapporto d’impiego da parte dell'Esecutivo. "Non andrò al Tribunale federale, anche perché il Tribunale federale non fa una revisione della sentenza, ma entra solo negli aspetti formali. Oltretutto andare al Tribunale federale, oltre ai soldi, ci vuole tempo. Io ho 62 anni, vedrò di far valere i miei diritti in altri modi", aveva raccontato il diretto interessato a "Solo", in onda su Teleticino. Una vicenda nota come "il Caso Caruso", che il sindacato Ocst definisce "più che un licenziamento, un precedente inquietante", come si legge in una nota odierna.

Dito puntato contro le autorità

La sentenza del Tram, scrive il sindacato, "non ha stabilito se fosse giusto o sbagliato licenziare il docente, ma si è limitata a riconoscere che – in base all’attuale formulazione dell’articolo 60 della LORD – l’autorità di nomina è autorizzata a disdire il contratto anche per motivi soggettivi, come la 'perdita di fiducia'. Il licenziamento è dunque legittimo dal punto di vista formale, ma la questione della sua correttezza etica rimane del tutto aperta". Inoltre, dalla vicenda "rischia di emergere un messaggio preoccupante: chi denuncia problemi viene considerato una fonte di disturbo e può essere allontanato. Un approccio del genere rischia di disincentivare ogni forma di spirito critico e di alimentare una cultura del silenzio e del timore".

L'iniziativa parlamentare

Per l'Ocst "è inaccettabile che il licenziamento diventi uno strumento ordinario di gestione dei conflitti. L’art. 60 della LORD, così com’è formulato, lascia troppo spazio a decisioni unilaterali e interpretazioni soggettive, con evidenti rischi di abuso". Da qui la decisione di " promuovere un’iniziativa parlamentare presentata tramite i propri rappresentanti in Gran Consiglio, Evaristo Roncelli e Claudio Isabella, elaborata per modificare l’articolo 60 della LORD, eliminando i riferimenti a motivi soggettivi e introducendo una formulazione analoga a quella adottata dalla Confederazione: 'il rapporto di lavoro può essere disdetto solo per motivi oggettivi sufficienti, documentabili e verificabili'".