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Ieri 35 gradi a Biasca, ma grazie alla tendenza favonica il caldo è più sopportabile
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Red. Online
4 ore fa
In vigore da ieri l'allerta canicola di grado 3 («pericolo marcato») che durerà almeno fino a venerdì – Mercoledì sarà la giornata più calda – Interrogazione leghista sul tavolo del Consiglio di Stato

Le temperature alle basse quote sud-alpine hanno raggiunto ieri i 33-34 gradi, fino a sfiorare i 35 gradi alla stazione di Biasca. Grazie alla tendenza favonica, l'umidità è rimasta bassa (20-30%) e il caldo è risultato più sopportabile.

Temperatura massima giornaliera domenica 5 luglio 2026. ©MeteoSvizzera
Temperatura massima giornaliera domenica 5 luglio 2026. ©MeteoSvizzera

A mezzogiorno di domenica, lo ricordiamo, è entrata in vigore un'allerta canicola di grado 3 («pericolo marcato») valida sotto i 600 metri di altitudine almeno fino alla sera di venerdì 10 luglio.

Mercoledì il giorno più caldo

La fase più intensa dell'evento è prevista per la giornata di mercoledì 8 luglio, tra le ore 12:00 e le 20:00. Giovedì, a causa di possibili temporali, la canicola potrebbe temporaneamente attenuarsi. In linea generale, le temperature massime si aggireranno tra i 31 e i 34°C, mentre le minime tra i 18 e i 23°C.

L'interrogazione

Un’allerta canicola che ha portato la politica a interrogare il Consiglio di Stato. Prima con l’atto parlamentare presentato da Nara Valsangiacomo (Verdi) e Lisa Boscolo (PS) sulle strategie urbanistiche anti-calore. Oggi con quello firmato da Raffaella Zuccchetti e Sem Genini (Lega dei Ticinesi) sulla protezione della popolazione più fragile. Al Consiglio di Stato viene chiesto se disponga di una mappatura delle case per anziani, degli ospedali e delle altre strutture sociosanitarie riconosciute che non dispongono di un adeguato sistema di raffrescamento degli ambienti destinati agli ospiti o ai pazienti. Così come quali direttive cantonali sono oggi in vigore per affrontare le ondate di calore nelle strutture sanitarie e sociosanitarie. «Il Governo ritiene opportuno elaborare, d'intesa con i Comuni, un protocollo cantonale affinché durante le allerte canicola venga garantito un contatto sistematico con le persone anziane o particolarmente vulnerabili che vivono sole?», viene ancora domandato.

L'MPS: «Basta con l'improvvisazione»

Il Movimento per il socialismo (MPS) ritiene largamente insufficienti le misure fin qui adottate dall'ente pubblico per contrastare la canicola: «Continuare a trattare la canicola come un'emergenza passeggera significa rifiutarsi di prendere atto della realtà. Anche il governo ticinese continua purtroppo a rispondere secondo uno schema ormai collaudato: raccomandazioni, inviti alla prudenza e qualche misura amministrativa, quando invece sarebbe necessario assumere decisioni immediate e vincolanti per proteggere la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e delle persone più fragili». L'MPS chiede pertanto che: in caso di allerta canicola di grado 3 tutte le attività lavorative all'aperto e quelle svolte in ambienti interni privi di adeguata climatizzazione siano di principio sospese a partire dalle ore 12.00; in caso di allerta canicola di grado 4 tutte le attività lavorative all'aperto e quelle svolte in ambienti interni privi di climatizzazione siano immediatamente interrotte; venga istituito un numero telefonico dedicato attraverso il quale, anche in forma anonima, possano essere segnalate situazioni di lavoro particolarmente critiche causate dalla canicola, garantendo controlli tempestivi e sanzioni nei confronti dei datori di lavoro inadempienti.