
Sono stati identificati i resti umani ritrovati nell'abitazione di Leontica. Lo comunicano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale, spiegando che questi sono riconducibili a un 59.enne cittadino svizzero, residente nella regione che era ricercato a seguito del fatto di sangue di Faido avvenuto il 9 luglio.
Cosa era successo
La vicenda è iniziata giovedì sera a Faido, dove una donna di 56 anni, ricoverata presso la clinica di riabilitazione, è stata colpita mortalmente alla testa con un'arma da fuoco. Per l'omicidio era ricercato l'ex marito. La sera successiva, a Leontica, la Polizia cantonale è intervenuta dopo la segnalazione di colpi d'arma da fuoco provenienti da un'abitazione. Durante l'intervento si è verificata una violenta esplosione che ha distrutto completamente la casa e ferito in modo lieve tre agenti.
I resti umani fra le macerie
Tra le macerie erano stati rinvenuti esplosivi e i resti umani, la cui identità è stata nel frattempo confermata. Gli inquirenti hanno chiarito che i fatti di Leontica sono quindi direttamente collegati al femminicidio avvenuto a Faido, mentre proseguono gli accertamenti sulla dinamica dell'esplosione e sull'intera vicenda.

