
Che i toni sul Polo Sportivo luganese fossero accesi era risaputo: a inizio marzo l’MPS aveva già denunciato le “minacce” ricevute da parte di chi non vede di buon occhio il loro referendum contro il progetto. Ora, in vista del voto in Consiglio comunale di lunedì e delle elezioni di aprile, proprio l’MPS figura assieme ad altri nella lista dei “nemici giurati” stilata da un gruppo di supporters del club di calcio e pubblicata in un gruppo Facebook con diverse migliaia di iscritti. Una “Lista degli amici e nemici dello sport luganese” dai toni molto accesi e al limite della minaccia per quelle che dovrebbero essere semplici raccomandazioni di voto. Preso particolarmente di mira il Plr, con una particolare sezione dedicata al partito e divisa in favorevoli al progetto, contrari e indecisi, indecisi definiti “furbi e furbacchioni”.
I politici reagiscono
Una pratica che ricorda le liste di proscrizione (liste che all’epoca di Roma antica venivano utilizzate per indicare i nemici dello Stato, che potevano dunque essere liberamente presi di mira, ndr) e che ha suscitato la reazione diretta di diversi politici interessati, intervenuti sotto il post per difendere la loro posizione, per tentare di spiegarsi o per criticare una divisione tanto netta in “buoni e cattivi”. Dura la risposta, sulla sua pagina personale, anche della consigliera comunale Plr Morena Ferrari Gamba che scrive: “Non possiamo più tollerare alcuna forma di intimidazione verso le istituzioni, il consiglio comunale, verso i candidati, verso i cittadini. I dibattiti possono essere accesi, i fan club sportivi hanno diritto di dire la loro, come ogni cittadino, ma qualsiasi forma di burinaggine, linguaggio violento ( tipo “nemico giurato, chi vive chi muore”?!?!), istigazione ed intimidazione non possono più essere accettati”
Tognola: “Sono liste di proscrizione”
Tra le persone inserite nella lista anche Guido Tognola, Presidente sezionale del Plr di Lugano, da noi contattato e anch’esso definito “nemico giurato” dai tifosi. “Il che”, commenta, “è assurdo dato che non sono nemmeno in lista”. Toni di minaccia che non piacciono a Tognola: “Ha usato la parola giusta, sono liste di proscrizione, che non piacciono in una situazione dove c’è questa violenza latente, specie dopo i fatti del macello, della foce, eccetera”. Per Tognola dunque “i toni andrebbero lievemente abbassati, anche perché si pone una pressione impropria sulla politica e sul sistema democratico“.
“Non siamo neanche contrari al Polo sportivo”
Tanto più che, sottolinea Tognola, “il Plr non è mai stato contro il polo sportivo o contro lo stadio, solo contro lo spostamento dell’amministrazione a Cornaredo, come sottolineava anche EspaceSuisse nel suo rapporto”, rapporto commissionato dal Municipio le cui conclusioni in merito non sono state prese in considerazione. “Fosse passata la nostra posizione”, aggiunge il Presidente sezionale, “lo stadio non ne avrebbe risentito affatto, adesso purtroppo ci troviamo davanti al voto e vedremo cosa si deciderà”.
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