
«Faccio politica da trent’anni ma non ho ancora cinquant’anni e fortunatamente sono ancora in forma». Intervistato da Gianni Righinetti sul Corriere del Ticino, Norman Gobbi - eletto nel 2011 in Governo - ha risposto con queste parole quando gli è stato ricordato che Giuliano Bignasca s’inalberava sul Mattino e redarguiva i «culi di pietra», coloro che non mollavano il cadreghino. Il presidente uscente del Governo si candida per la quinta volta al Consiglio di Stato e in vista del 2027 «non anticipa nulla. Si tratta di riflessioni che andranno fatte più avanti. Al momento il lavoro da fare è ancora molto, a favore del Ticino, delle ticinesi e dei ticinesi. Credo che sia comunque importante dare un segnale di volontà. Sono ancora motivato».
«Opinioni diverse» con Claudio Zali
Gobbi ha parlato anche delle considerazioni del collega leghista Claudio Zali, mostrando un po’ d’irritazione per parole che lo hanno coinvolto a sua insaputa. «All’interno della Lega sapevamo della sua intenzione di mettersi a disposizione, non conoscevamo però i contenuti della sua intervista. Diciamo che non amo quando qualcuno mette in bocca al sottoscritto cose che non ha mai detto. Io ho solo un piano, quello di mettermi a disposizione delle ticinesi dei ticinesi e poi sarà il popolo a decidere». Se per Claudio ci sono troppi radar, per me ci sono troppi lupi, ha aggiunto, «si tratta comunque di opinioni diverse. Poi ognuno gioca le carte e gli slogan che vuole».
«Potrei anche ambire al Territorio»
E a proposito di campagna, Gobbi non esclude che, se rieletto, rivendicherà il Dipartimento del Territorio. «Diciamo che sono un giovane con esperienza. E questa mia esperienza la vorrei mettere a disposizione anche di altri Dipartimenti, come potrebbe essere per esempio il Territorio. Una discussione che, se sarà il caso, avverrà all’interno del prossimo Consiglio di Stato».
L'ampia intervista al presidente del Consiglio di Stato andrà in onda a «La domenica del Corriere» domani alle 18.00 su Teleticino.

