Cerca e trova immobili
Lega dei ticinesi
Gobbi nuovo coordinatore, comporrà liberamente il suo consiglio
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Federico Marino
3 anni fa
Il responsabile del Dipartimento delle Istituzioni è stato nominato alla gestione delle dinamiche di partito. Avrà facoltà di eleggere una squadra che lo assisterà composta più liberamente, sia nel numero che nella selezione dei membri.

L'assemblea di Rivera ha premiato la volontà di cambiare: Norman Gobbi è stato nominato nuovo coordinatore, ed avrà facoltà di comporre a piacimento il gruppo che lo assisterà nella gestione delle dinamiche di partito. Questo "team" sarà composto più liberamente rispetto a quanto fatto finora: verranno meno i vincoli legati alla dimensione ed alla composizione del gruppo, la cui definizione verrà meglio definita in futuro.
È questa la decisione della Lega dei Ticinesi riunitasi a Rivera per discutere della sua situazione interna, scossa dai risultati poco entusiasmanti delle ultime elezioni federali. Tra gli argomenti all'ordine del giorno c'erano anche questioni di organizzazione del partito, ed in particolare gli aspetti legati al suo consiglio esecutivo  - che è stato oggetto di diverse polemiche. Abbiamo parlato con Daniele Caverzasio per capire cosa è emerso dall'assemblea.

La novità: Gobbi coordinatore e il "nuovo consiglio esecutivo"

"L'assemblea ha deciso di nominare Norman Gobbi quale coordinatore del gruppo", spiega Caverzasio. Lo stesso avrà facoltà di scegliere i membri della "squadra" (Caverzasio ci ha spiegato come il nuovo organo non ha ancora un nome preciso) che lo assisterà nella gestione delle dinamiche di partito. La dimensione dello stesso organo, come la sua composizione, saranno scelti liberamente dal nuovo coordinatore: viene meno anche la logica dei posti assegnati a dei nomi fissi, come previsto dagli statuti finora. Per quanto riguarda le altre modifiche statuarie bisognerà aspettare la prossima assemblea, ha concluso Caverzasio. 
Un comunicato della Lega riporta le dichiarazioni di un Gobbi "commosso": "non mi state facendo un regalo, perché il doppio ruolo è un onere importante. Lo faccio perché voglio bene alla Lega, come a tutte e tutti voi, presenti qui stasera a 8 giorni dal Natale”. Il responsabile del Dipartimento delle Istituzioni sarà coordinatore almeno fino a dopo le comunali 2024 e "per il tempo necessario ad individuare la figura giusta che riprenda le redini del Movimento e sappia tracciare la linea politica in vista del termine elettorale 2027". 

Critica ed autocritica

Le discussioni non si sono limitate alla questione del consiglio esecutivo, spiega Caverzasio, ma hanno anche affrontato quella delle ultime elezioni, con lo scopo di fare critica ed autocritica di quanto fatto a Via Monte Boglia. "C'è grande voglia di ripartenza", ha spiegato Caverzasio: "ognuno è pronto a far di più, a partire da una sana autocritica". 
Lo stesso sentimento è quello che ha motivato la decisione di Caverzasio di lasciare il vecchio gruppo esecutivo, già annunciata nei giorni scorsi: "la decisione è venuta nell'ottica di affermare la necessità di un cambiamento, anche nel tipo di organizzazione. C'è una grande voglia di ripartenza, e mi sento di dire che questo sentimento è condiviso all'interno di tutto il partito. Ne è la prova la grande partecipazione all'assemblea di questa sera, nonostante ci troviamo ad 8 giorni da Natale". 

Il prossimo futuro: ripartire dalla base

La parola d'ordine, quindi, è "ripartenza"; ma ripartire da dove? Secondo Caverzasio la ricetta per riportare la Lega al successo è "ritornare ad ascoltare le persone. Per alcuni versi la Lega si è istituzionalizzata. Ora troviamo in Norman Gobbi un referente chiaro. D'altro canto molto sta anche nel lavoro del singolo, di ogni leghista. In ogni caso, l'importante è ricominciare a parlare alla gente e con la gente".