
La Lega dei Ticinesi perde consensi. Alle elezioni federali dello scorso 22 ottobre il Movimento di via Monte Boglia ha perso oltre il 3% delle preferenze. Un risultato "inevitabile", secondo Michele Foletti, sindaco di Lugano. "Mi sembra che la Lega, o meglio il suo gruppo parlamentare sia sparito dai radar", ha spiegato ad Andrea Leoni all'interno di Detto tra Noi. "È questo che succede se non hai visibilità, se non sei presente nei dibattiti, se le persone di riferimento non ci sono. Non si può pensare che solo il Mattino della Domenica possa sostenere la capacità del Partito di far breccia nell'elettorato. La Lega a livello cantonale non è stata capace di portare avanti i suoi temi".
"Non so più cos'è la Lega"
In passato "la Lega era un movimento di rottura verso il sistema. Con il tempo siamo entrati nel sistema, avendo però un occhio sempre critico. Lo abbiamo sempre fatto con un grande spirito di servizio verso questo Paese, era una questione di idealismo. Non lo abbiamo mai fatto per interessi personali. Oggi, invece, non so dire cos'è la Lega dei Ticinesi. Non lo so più. È un movimento diviso in diverse fazioni, anche a livello di Gran Consiglio. Mi sembra che siano venuti a mancare quello spirito di coesione e quell'unità che per tanti anni sono stati presenti all'interno del gruppo parlamentare in Gran Consiglio".
"Il Consiglio esecutivo dovrebbe assumersi le responsabilità"
Nella Lega, ha aggiunto Foletti, "mi ero messo a disposizione per entrare nel Consiglio esecutivo del Movimento, ma non mi hanno voluto. Non so cosa si debba fare, spetta al Consiglio esecutivo trarre le conclusioni di queste due tornate elettorali che non sono state soddisfacenti per il partito. Dovrebbero almeno ammettere di aver commesso qualche errore, se non dimissionare". Ricordiamo che questo organo è composto da Norman Gobbi, Claudio Zali, Lorenzo Quadri, Boris Bignasca, Sabrina Aldi, Daniele Caverzasio, Patrizio Farei, Alessandro Mazzoleni e Daniele Piccaluga.
Come rilanciare il Movimento?
"Serve una figura di riferimento nella quale i leghisti possano ritrovarsi. Spero che la Lega possa tornare ad essere protagonista del mondo politico, ma non so se ci credo veramente. Non so dire se abbia fatto il suo tempo. Non c'è più l'entusiasmo di una volta".

