
La notizia di torture, mutilazioni e uccisioni di gatti di Aldesago e Ruvigliana è diventata di dominio pubblico nella giornata di ieri, quando la pagina Facebook SOS Animali Ticino ha messo in guardia la popolazione sulla presenza di uno o più ignoti autori di violenze ai danni dei felini della zona. In breve tempo il post è stato condiviso oltre 600 volte.
Il primo episodio in autunno
Nei due quartieri di Lugano situati sulle pendici del Monte Brè è però da mesi che si è a conoscenza di questi episodi. La prima uccisione risale infatti allo scorso autunno: il corpo dell'animale è stato ritrovato qualche giorno dopo la scomparsa in un giardino a pochissimi metri di distanza dalla casa in cui viveva con i proprietari. In base a quanto ci è stato raccontato in paese, di questo gatto sarebbe stato trovato unicamente il tronco. L’animale sarebbe infatti stato decapitato e gli sarebbero state recise la coda e le zampe. L’autore del gesto avrebbe inoltre anche sventrato il gatto. Il veterinario che ha visionato il corpo del felino avrebbe escluso l’intervento di altri animali: i tagli sulla carcassa sarebbero infatti stati troppo netti per essere di origine non umana. Inoltre, l’assenza di sangue sul luogo del ritrovamento farebbe pensare a un trasporto in un secondo tempo del cadavere del gatto.
Un abitante del paese?
C’è poi un altro elemento che inquieta gli abitanti di Aldesago con cui abbiamo parlato. In paese a perdere la vita sarebbe stato più di un solo gatto e le carcasse sarebbero state ritrovate nei pressi delle abitazioni dei padroni. Fra i residenti c’è quindi il forte sospetto che l’autore conosca i gatti seviziati e che dunque possa trattarsi di un abitante del paese. In diversi hanno così deciso di prendere delle precauzioni: alcuni residenti ci hanno raccontato che non stanno facendo più uscire di casa i propri gatti, oppure di uscire con loro, ma tenendoli al guinzaglio. A questo proposito non aiuta sicuramente il fatto che attorno all'identità dell'autore o degli autori regni il mistero e che la popolazione non abbia idea di chi possa essere.
Avvertimento all'autore
Non sorprende quindi che ad Aldesago ci sia tensione. Camminando per le viuzze del paese, si trovano alcuni cartelli affissi nelle scorse settimane e rivolti al misterioso autore dei maltrattamenti, in cui si legge un avvertimento che suona come una minaccia: “Ti stiamo osservando. A buon intenditore, poche parole”.
Decapitato e senza una zampa
Ieri la Polizia cantonale ci ha confermato che è stata presentata una denuncia e che un’inchiesta è stata aperta. Dalle indagini sono finora emersi quattro casi. Stando a voci di paese, tre di questi sono avvenuti ad Aldesago, mentre il più recente a Ruvigliana. Il corpo di quest'ultimo gatto è stato rinvenuto lo scorso 31 marzo, nei pressi delle scuole elementari. All'animale sono state tagliate la testa e una zampa. L’ipotesi di reato è di maltrattamento di animali. La Legge sulla protezione degli animali prevede una pena pecuniaria o una pena detentiva massima di tre anni.

