
"Ci segnalano che in zona Ruvigliana-Aldesago c’è qualcuno che ruba i gatti, li tortura, mutila o uccide per poi riportarli davanti a casa dei padroni". L'annuncio postato ieri sulla pagina Facebook dell'associazione SOS Animali Ticino ha destato scalpore ed è stato condiviso centinaia di volte nello spazio di poche ore. Tanta la preoccupazione di chi possiede un felino nella zona e tanta l'indignazione degli utenti espressa via social per un gesto considerato così crudele. Una denuncia è già stata presentata al Ministero pubblico ed è stata aperta un'inchiesta, ci conferma la polizia cantonale. Finora sono emersi quattro casi nella zona citata. L'autore o gli autori sono al momento ancora ignoti, ma l'ipotesi di reato nei loro confronti è di maltrattamento di animali.
Cosa prevede la legge
Nei quattro casi emersi finora non viene specificato se si sia trattato di torture o uccisioni, ma la legge federale sulla protezione degli animali considera maltrattamento anche l'uccisione di animali. A tal proposito l'articolo 26 specifica che è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria chiunque, intenzionalmente, esegui le seguenti azioni:
a. maltratta un animale, lo trascura, lo sottopone inutilmente a sforzi eccessivi o lede in altro modo la sua dignità;
b. uccide animali con crudeltà o per celia;
c. organizza combattimenti fra o con animali, nei quali gli stessi vengono maltrattati o uccisi;
d. durante lo svolgimento di esperimenti infligge dolori, sofferenze o lesioni a un animale, o lo pone in stato d’ansietà, senza che ciò sia indispensabile per conseguire lo scopo previsto;
e. abbandona o lascia andare un animale che teneva in casa o nell’azienda, nell’intento di disfarsene.

