
Due condanne per il furto con scasso alla gioielleria della Manor di Sant'Antonino, avvenuto lo scorso 23 febbraio. Lo anticipa laRegione, spiegando che la gioielleria era stata presa di mira da 4 cittadini rumeni, i quali - dopo essere entrati nel Centro commerciale - avevano infranto la vetrata con un'ascia. Il bottino ammontava a diversi gioielli per un valore totale di 166mila franchi. Il quartetto si era poi dato alla fuga a bordo di un'auto rubata poco prima a Vira Gambarogno e poi abbandonata all'Alpe di Neggia, da cui hanno continuato la fuga in direzione dell'Italia a piedi. Tuttavia, il dispositivo della Polizia cantonale subito attivato in collaborazione con alcune polizie comunali e le Guardie di confine aveva permesso d’intercettarne tre arrestandoli nei boschi dell’alto Gambarogno. Il quarto, come detto, era riuscito a svignarsela.
Le condanne
Un 32enne e un 33enne sono quindi stati condannati questa mattina dalla Corte delle assise criminali di Lugano rispettivamente a 34 e 30 mesi di reclusione effettiva, a cui va però aggiunta l'espulsione dalla Svizzera per 7 anni. Le accuse a loro carico sono furto, furto d'uso (per quanto riguarda le vetture utilizzate per il colpo), danneggiamento e violazione di domicilio. La differenza di reclusione va ricondotta al fatto che il 32enne era già stato complice di un altro furto in Svizzera interna.
La spaccata
Alle 2 di notte del 23 febbraio 2024 c'era stato un furto con scasso alla gioielleria della Manor di Sant'Antonino. Tre persone erano state subito fermate, mentre un quarto membro è tuttora a piede libero. Il negozio in questione era già stato oggetto di rapine, una delle quali avvenuta nel 2018. Ad essere rapinata a luglio 2023 era invece stata la Manor di Ascona.

